Isola di Capo Rizzuto, controlli in mare: sequestrati tre moto d’acqua e un gommone

Operazione dei Carabinieri nell’Area Marina Protetta a tutela dei bagnanti e dell’ambiente. Sei persone deferite alla Procura di Crotone

A cura di Redazione
15 agosto 2026 08:45
Isola di Capo Rizzuto, controlli in mare: sequestrati tre moto d’acqua e un gommone - Foto: Redazione
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Controlli straordinari lungo la costa di Isola di Capo Rizzuto in vista del Ferragosto. I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, con il contributo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone, hanno intensificato le attività di vigilanza nell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”, dopo diverse segnalazioni relative alla presenza di moto d’acqua e natanti a motore nelle aree destinate alla balneazione.

L’attività, inserita nel dispositivo straordinario predisposto dalla Prefettura di Crotone per il periodo di Ferragosto, ha permesso di documentare, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, episodi di navigazione, sosta e ormeggio di mezzi a motore in prossimità della costa e all’interno di zone sottoposte a particolari vincoli di tutela.

Gli accertamenti, svolti in particolare il 12 luglio e il 2 agosto 2026, hanno interessato sei persone, tutte deferite alla competente Autorità Giudiziaria. Si tratta di F.A., 43 anni; M.P., 38 anni; E.P., 31 anni; N.L., 38 anni; G.P., 37 anni; A.M., 26 anni.

Le contestazioni riguardano, a vario titolo, presunte violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione e della normativa sulle aree naturali protette. Al centro degli accertamenti anche il rispetto delle ordinanze della Capitaneria di Porto di Crotone che regolano la navigazione e la sosta delle unità a motore nelle zone riservate ai bagnanti, oltre alle disposizioni previste dal regolamento dell’Area Marina Protetta “Capo Rizzuto”.

Particolare attenzione è stata rivolta alle condotte che, secondo gli investigatori, non si sarebbero limitate al semplice transito, ma avrebbero riguardato anche stazionamento, ormeggio e navigazione sotto costa, in alcuni casi con manovre effettuate ad alta velocità nelle vicinanze dei bagnanti.

Una situazione ritenuta particolarmente delicata sia per la sicurezza delle persone in acqua sia per la tutela dell’ecosistema marino. Durante i controlli sarebbero inoltre stati rilevati, in distinti episodi, comportamenti di resistenza e atteggiamenti intimidatori nei confronti degli operatori, oltre a condotte ritenute offensive nei confronti dei militari impegnati nei servizi.

Gli elementi raccolti hanno portato anche a contestazioni ai sensi degli articoli 336 e 341-bis del Codice penale. Secondo la ricostruzione investigativa, alcune delle violazioni avrebbero inoltre avuto carattere non occasionale, essendo state riscontrate condotte analoghe in più giornate.

Alla luce degli accertamenti, la Procura della Repubblica di Crotone, nell’ambito del procedimento coordinato dall’Ufficio requirente e seguito dal sostituto procuratore Matteo Staccini, ha ritenuto sussistenti i presupposti di urgenza previsti dall’articolo 321 del Codice di procedura penale.

Il 13 agosto 2026 è stato quindi disposto il sequestro preventivo d’urgenza di tre moto d’acqua e di un gommone. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dall’Arma dei Carabinieri in occasione del Ferragosto, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e lungo la fascia costiera nei giorni caratterizzati dal maggiore afflusso turistico.

La tutela dell’Area Marina Protetta di Capo Rizzuto rappresenta uno degli obiettivi prioritari dei servizi, insieme alla sicurezza dei bagnanti e al rispetto delle regole che disciplinano la navigazione. I controlli proseguiranno nelle aree maggiormente frequentate e negli specchi acquei sottoposti a tutela, nell’ambito delle strategie condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Crotone Franca Ferraro, e in raccordo con l’Autorità Giudiziaria.

Il procedimento, tuttavia, si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutte le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza e le eventuali responsabilità dovranno essere definitivamente accertate con sentenza irrevocabile di condanna.

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