Isola di Capo Rizzuto, Covid-19: le precisazioni del sindaco Maria Grazia Vittimberga

Isola di Capo Rizzuto, Covid-19: le precisazioni del sindaco Maria Grazia Vittimberga

Isola di Capo Rizzuto (KR) – In merito alla situazione legata al diffondersi negli ultimi giorni del coronavirus nel territorio isolitano e a seguito delle recenti notizie emerse (Leggi Qui) il primo cittadino Maria Grazia Vittimberga ha voluto affidare il suo pensiero ad una nota nella quale fare chiarezza a scanso di equivoci.

“Mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni in merito all’attuale situazione riguardante I casi di contagio a Isola capo Rizzuto e ad alcune raccomandazioni fatte e travisate – ha dichiarato il Primo Cittadino -, esattamente due giorni fa, sulla scorta dei dati forniti dall’ASP, ho convocato un tavolo con tutte le autorità, i medici, i dirigenti scolastici del territorio e le associazioni di Protezione Civile in cui abbiamo fatto il punto della situazione valutando che i 72 casi attivi ufficialmente nel paese, richiedono un’attenzione massima per scongiurare una quarta ondata che comincia a profilarsi in tutta Italia .Nella riunione è stata sollecitata maggiore attenzione in tutti i luoghi che potrebbero determinare la presenza di un alto numero di persone oltrechè altre precauzioni per scongiurare una recrudescenza del virus”.

Nella sua nota Maria Grazia Vittimberga ha voluto sottolineare come: “Non ho assolutamente ammonito nè biasimato la parrocchia o le scuole il cui impegno nel mantenere distanziamento e regole anti-covid sono in questo momento modello da seguire per tutti, basta semplicemente andare in qualsiasi chiesa del paese per notare che su ogni banco sono ben visibili e chiari i segni per il distanziamento.

All’esito della riunione abbiamo riattivato il COC, con l’aiuto delle associazioni di Protezione civile e l’Unità di crisi sanitaria con la collaborazione dei medici di base. Invito però tutti, me per prima ,a non abbassare la guardia e quindi ad usare sempre la mascherina, a non creare assembramenti e soprattutto ad aderire alla campagna di vaccinazione che è lo strumento principe della lotta al virus. I comportamenti leggeri o le errate convinzioni di pochi non possono e non devono creare sofferenza per le persone più fragili e a noi più care”.