Isola di Capo Rizzuto, stagione al via tra criticità e ritardi: appello all’unità per rilanciare il territorio
Le Castella a singhiozzo e località costiere in difficoltà: tra servizi carenti e programmazione assente, si chiede una svolta condivisa per trasformare il territorio in una vera destinazione turistica strutturata
Isola di Capo Rizzuto – Mentre sui social si litiga per i meriti, il territorio è indietro. Le Castella lavora a singhiozzo, le altre località sono a terra. La stagione è iniziata: servono servizi, programmazione e unità.
NegIi ultimi giorni i social sono diventati il teatro di una polemica: la corsa ad attribuirsi la paternità di interventi che dovrebbero rientrare nell’ordinaria amministrazione, col piglio di chi non vuol dar spazio anche al ruolo di monaranza. Una gara che finisce per distogliere l’attenzione da ciò che davvero conta. E mentre si litiga per i meriti, il territorio resta indietro. E la realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti.
Le Castella, cuore turistico di Isola di Capo Rizzuto, è vuota, lavora a singhiozzo solo nei week end. Il calendario dice che l’estate è iniziata, ma passeggiando per il borgo l’atmosfera non è delle migliori; le attività hanno riaperto tra sacrifici enormi, ma i corsi principali restano semivuoti fino al dopo cena, quando qualche visitatore arriva dalle strutture ricettive del territorio e della provincia. Qualcosa si muove nel weekend, è vero, ma non basta a sostenere un’economia che dovrebbe vivere di continuità, non di fiammate occasionali. La mancanza di turisti nelle prime settimane di giugno e luglio non è solo un problema economico: è un boomerang d’immagine devastante. Chi arriva trova un paese che sembra non voler svegliarsi, e questo rischia di compromettere la reputazione dell’intero territorio per il resto dell’anno se non si prende atto e si vuol correre ai ripari.
E mentre Le Castella fatica a decollare, le altre località del Comune sono letteralmente a terra. Le concessioni balneari procedono a rilento, le spiagge richiedono interventi costanti, le staccionate, le scale e le discese al mare necessitano di manutenzione e messa in sicurezza. Il decoro generale è insufficiente e Cannella, Capo Rizzuto, Capo Piccolo, località belle e potenzialmente attrattive, appaiono abbandonate, con lavori minimi che non bastano a sostenere una stagione turistica.
La verità è che i turisti non è che non arrivano per le polemiche, o per le rivendicazioni. Arrivano se trovano servizi, pulizia, decoro, accessi al mare curati, programmazione anticipata e un territorio che si presenta bene fin da maggio/giugno. Gli eventi sono importanti, ma servono quando il turista non c’è, non quando le località sono già piene. In tutte le destinazioni costiere, gli eventi si concentrano prima dell’alta stagione, per attrarre flussi e stimolare le prenotazioni. Programmarli a luglio, dopo sette anni di continua amministrazione, significa perdere l’effetto leva di giugno, il mese decisivo per avviare la stagione.
Le Castella non può più vivere solo grazie ai pochi esercizi fronte mare. Serve una trasformazione che coinvolga tutto il borgo, ogni vicolo, ogni piazza, ogni attività commerciale. Il territorio deve diventare un centro commerciale naturale, capace di distribuire i flussi turistici e dare ossigeno economico a tutta la rete locale fin dai primi giorni dell’estate. Per farlo, occorre un tavolo operativo, non simbolico, che riunisca amministrazione, operatori turistici e commerciali, associazioni e rappresentanze politiche tutte, con l’obiettivo di programmare con anticipo, garantire servizi essenziali e intervenire nelle località non in ritardo.
In questo momento, gli operatori commerciali e turistici hanno un ruolo decisivo. Per questo nasce un appello diretto: uniamoci, unitevi e diventiamo ambasciatori di positività del territorio. Essere ambasciatori non significa dover negare ciò che non va. Significa raccontare il territorio con orgoglio, valorizzare ciò che funziona, usare ciò che non funziona come stimolo per migliorare, creare una rete che trasmetta energia, non rassegnazione o disaffezione.
È il momento di svegliarsi dal letargo, lavorare insieme e ricostruire su tutto il territorio Isola di Capo Rizzuto l’appeal che merita. Ci vuole Forza, Competenza, Volontà, Credo.
Gianluca Bruno
già sindaco Comune di Isola di Capo Rizzuto
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