Istituto Sant’ Anna e Dzne insieme per la ricerca

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Mercatino dell’usato – News

L’istituto Sant’Anna di Crotone, struttura d’eccellenza nazionale, ha avviato un’importante collaborazione con il Dzne, centro di studi che a Bonn in Germania si occupa di malattie neurodegenerative, firmando una convenzione al termine della due giorni della conferenza internazionale che ha avuto come oggetto la Teleneuroriabilitazione, organizzata dall’Istituto Sant’Anna insieme  alla World Federation for NeuroRehabilitation e la Sirn (Società italiana di riabilitazione neurologica).

Crotone e Bonn si sono unite per crescere e unendo le forze per poter offrire migliori prospettive di vita ai pazienti affetti da malattie neurodegenerative. Ad illustrare i contenuti ed il valore sono stati  l’amministratore unico dell’Istituto Sant’Anna Giovanni Pugliese ed il direttore del Dzne Pierluigi Nicotera, scienziato nato a Catanzaro e  massimo esperto europeo nel suo campo, scelto personalmente dal cancelliere Angela Merkel per dirigere questa rete che mette insieme il lavoro di 11 centri specialistici tedeschi.


«L’Istituto S. Anna si occupa da anni in maniera avanzata di riabilitazione – ha spiegato il dottor Nicoterae noi nel Dzne in Germania ci occupiamo di malattie neurodegenerative, prevalentemente di Alzheimer. Quindi abbiamo deciso di mettere insieme le nostre capacità per cercare di introdurre la riabilitazione nella demenza, e in particolare seguire i pazienti cercando di modificare le traiettorie  di declino delle loro capacità cognitive».

Questa sinergia che unisce le esperienze «vuol  dire creare nuove modalità di terapie per le persone che hanno la demenza. Una ricerca che può essere inserita nei protocolli di cura – ha continuato –  una volta che ne sia stata dimostrata l’efficacia. L’esperienza ci insegna che accanto alle ricerche di base come quelle che stiamo conducendo (per nuovi farmaci, nuovi trattamenti per bloccare la progressione della malattia o per prevenirla), le persone che hanno già l’Alzheimer o altre forme di demenza possono essere aiutate intervenendo sulla traiettoria della malattia, vale a dure rallentandone l’evoluzione dopo la diagnosi. Chi è affetto da  demenza, con l’Alzheimer non è necessariamente una persona finita. In molti casi può vivere per parecchi anni una vita perfettamente normale. E se ha un training può continuare a lavorare, ad avere un inserimento normale nella famiglia e nel mondo».

L’idea della collaborazione tra l’istituto italiano con sede a Crotone e quello tedesco è nata un anno fa: «Sono rimasto estremamente impressionato – ha spiegato Nicotera dalla qualità del lavoro che vi si svolge, da come il paziente viene trattato e nello stesso tempo dallo sviluppo di tecnologie, come la robotica, l’uso dei computer e di altri sistemi per riuscire a riabilitare i pazienti, l’uso di terapie per il dolore, la musicoterapia. Tutti concettiavanzati che mi hanno dato l’idea di cercare di dare vita ad una collaborazione».

Massima soddisfazione è stata espressa al termine della convenzione dall’amministratore unico Giovanni Pugliese: «È un onore ed un orgoglio poter lavorare con un Centro di questa importanza, e ringrazio il professore Nicotera che ci dà la possibilità di avviare questa collaborazione paradossalmente alla pari. Penso sia un segnale, importante per Crotone e per la Calabria tutta. E per noi è il segno che nel nostro piccolo, nel nostro settore stiamo lavorando bene e con serietà. Il settore nel quale ci muoviamo da anni è medicina di frontiera; non troverete protocolli o manuali sul modo in cui si devono trattare molti dei pazienti di cui ci occupiamo: in questo quadro la ricerca diventa indispensabile, per dare risposte e servizi adeguati a persone che sono affette da malattie gravissime».

Alla presentazione del protocollo era presente anche Giovanni Leonardi, direttore generale del ministero della Salute per il settore Ricerca e Innovazione. L’iniziativa è stata preceduta da una apprezzatissima lectio magistralis del professor Pierluigi Nicotera.