Italia tutta gialla tranne una regione

Italia tutta gialla tranne una regione

Diminuiscono i casi ma preoccupano le varianti

Tutta Italia è in zona gialla, tranne la Valle d’Aosta che è in zona arancione. Il virus circola di meno ma l’invito alla prudenza da parte di esperti e Governo è sempre valido. Anzi, forse lo è ancora di più considerando l’allentamento delle restrizioni.

Secondo il monitoraggio settimanale la pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione, sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in tre Regioni; la stima dell’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici, rimane stabile e al di sotto della soglia epidemica.

Continua la diminuzione dell’incidenza sull’intero territorio nazionale che però resta ancora elevata, e non consente solo una gestione basata sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.

La ormai prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell’epidemia.

“È ancora necessario, pertanto, – è scritto in una nota del Ministero della Salute – ridurre il numero di nuovi casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione”.