Jovanotti all’Umg per il Beach Party: "Voglio contribuire allo sviluppo di questo territorio"

Sopralluogo di Jovanotti e incontro all’Università Magna Graecia: il live del 22 agosto come occasione di crescita per Catanzaro e la Calabria

A cura di Redazione
18 marzo 2026 15:45
Jovanotti all’Umg per il Beach Party: "Voglio contribuire allo sviluppo di questo territorio" -
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Il 22 agosto 2026 Catanzaro si prepara a vivere una delle serate più attese dell’estate con il Jova Beach Party, un appuntamento che punta a superare i confini del semplice concerto per diventare leva di crescita e promozione territoriale.

La presenza di Jovanotti nel capoluogo, nelle scorse ore, ha segnato un passaggio chiave verso l’evento. L’artista ha effettuato un sopralluogo nell’area che ospiterà il live, sottolineando il valore strategico di uno spazio collocato tra Ionio e Tirreno, capace di diventare nel tempo un contenitore stabile per iniziative culturali e musicali.

Tappa centrale della visita è stata l’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove Jovanotti ha incontrato gli studenti in un auditorium gremito, dando vita a un confronto diretto che ha unito musica, visione e territorio. «Sono felice di essere qui, ogni volta che torno in Calabria ricevo qualcosa di speciale», ha spiegato.

Nel corso dell’incontro, l’artista ha insistito sul legame tra eventi e sviluppo locale, evidenziando come la musica possa diventare uno strumento concreto per generare opportunità. «Contribuire allo sviluppo di un territorio attraverso quello che so fare è importante», ha detto, indicando nella Calabria una terra con un grande potenziale ancora da esprimere.

Il riferimento al Mediterraneo come crocevia di culture e civiltà ha accompagnato la riflessione, con Jovanotti che ha descritto il Sud come un punto di connessione capace di attrarre energie e idee. Un contesto ideale, dunque, per iniziative che uniscono spettacolo e valorizzazione.

L’appuntamento del 22 agosto si inserisce proprio in questa prospettiva: non solo intrattenimento, ma un evento in grado di accendere i riflettori su Catanzaro e sull’intero territorio regionale. Un’occasione per rafforzare l’identità culturale e generare nuove dinamiche economiche.

Cresce intanto l’attesa per una notte che si preannuncia carica di energia, con l’obiettivo di lasciare un segno non solo sul piano artistico, ma anche su quello dello sviluppo e della promozione della Calabria.

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A sorpresa sul palco anche Francesco Giannini, giovane cantautore e musicista calabrese, scoperto pochi mesi fa sui social da Lorenzo, conquistato dalla sua personale versione in dialetto di “So solo che la vita”

Il viaggio del Jova Summer Party, prodotto e organizzato da Trident Concerts e partito pochi giorni fa con i live australiani a Brisbane e al WOMAD Festival di Adelaide, salperà il 7 agosto dalla Sardegna e proseguirà in Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Sette città soltanto per un viaggio live che diventa racconto, festa in movimento, fino ad arrivare a Jova al Massimo, al Circo Massimo con un doppio appuntamento pensato come una grande celebrazione collettiva di musica, ritmo e libertà.

Tra una tappa e l’altra, il viaggio continua anche lontano dal palco. Con il JovaGiro, Lorenzo attraversa l’Italia in bicicletta, portando lo spirito del tour sulle strade e rilanciando un’idea di spostamento come incontro, tempo condiviso e attenzione al territorio. Dopo il debutto di Olbia sarà proprio Montesilvano la prima tappa del tour ad essere raggiunta in bici. E la partenza è fissata da Roma, che sarà anche l’approdo finale del tour.

A fare da colonna sonora a questo percorso le grandi hit di Lorenzo e Niuiorcherubini, il nuovo travolgente album pubblicato a sorpresa lo scorso novembre. Scritto in sei giorni a New York, il disco nasce da un’urgenza creativa e accompagna il live come materia aperta, pronta a cambiare forma sera dopo sera. La genesi dell’album è raccontata anche in JOVAYORK – La musica dell’anima, lo speciale making of prodotto da Soleluna e trasmesso in prima visione il 12 gennaio su Sky Uno e Sky Documentaries. Cinquantatré minuti che restituiscono il contesto, il processo e il tempo della creazione.

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