Kroton Nuoto, parla mister Fantasia: «Il torto viene fatto ai ragazzi»

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Rienzi Store – News

Sono lì, con i borsoni e i propri genitori, pronti per le diverse trasferte che faranno a Catanzaro, presso la piscina Poligiovino: i ragazzi della Kroton Nuoto, accompagnati da mister Roberto Fantasia, devono preparare l’imminente stagione agonistica. Non ci sono tutti, gli impegni scolastici sono diversi e da onorare, gli allenamenti finiscono dopo le 22.00 e bisogna tornare in pulmann a Crotone, ragion per cui molte promesse del nuoto crotonese hanno desistito:

«La piscina di Crotone attualmente è chiusa, la stagione agonistica doveva già iniziare a settembre ma così non è stato – ha dichiarato mister Roberto Fantasia –  il calendario è stato già stilato, ci siamo allenati fino al 30 settembre in mare, e le condizioni non erano fra le migliori, la prima gara è fissata al 10 novembre, e sarà molto difficile per i ragazzi affrontare questa prima sfida agonistica. I ragazzi della Kroton Nuoto, così come gli altri,  devono fare sacrifici, sperando di non arrecare danno alle famiglie, e devono anche studiare.

Da un gruppo di 85 persone siamo 35, i genitori non mandano i figli più piccoli, per la difficoltà di tornare da Catanzaro a mezzanotte. Non c’è nessun modo di entrare in acqua nella piscina olimpionica di Crotone, anche se è funzionante, con il personale, il cloro in acqua, e non capisco perchè questa situazione che ci viene negata nella Piscina Olimpionica».

Ci sono di versi nomi nella Kroton Nuoto che risuonano a livello nazionale, così nelle altre società sportive della Piscina Olimpionica, che avranno difficoltà nel preparare la nuova stagione sportiva: «Abbiamo diversi campioni, dei ragazzi che vedono infranti dei sogni, che durano da tanti anni, e per questa situazioni i loro sogni sono compromessi. Non è giusto, il torto viene fatto ai ragazzi, noi cerchiamo di dare loro supporto. I ragazzi fanno fatica a capire questa situazione della Piscina Olimpionica. Nel caso in cui dovesse continuare questa situazione si chiuderà l’attività.

Ci perde anche la città che non può fare attività in Piscina, non solo noi atleti».

Danilo Ruberto