La Abramo Cc sarà venduta interamente o divisa per rami

La Abramo Cc sarà venduta interamente o divisa per rami

Sale la preoccupazione dei dipendenti ma anche di un intero territorio

Alla fine le voci di corridoio sembrerebbero confermate. L’Abramo Cc sta dando seguito all’istanza di concordato preventivo in continuità. La decisione potrebbe essere quella di vendere la Abramo Customer Care che sarà ceduta interamente o divisa per rami.

Sale la preoccupazione dei dipendenti che in questi giorni hanno chiesto il supporto non solo del mondo politico e istituzionale ma anche del territorio. Soprattutto sui social i “ragazzi” dell’Abramo hanno invitato i cittadini calabresi, e non solo, a sostenere la loro causa nella speranza che il messaggio possa arrivare dritto alla proprietà. E così oltre all’apertura di un gruppo su facebook che raccoglie lavoratori delle sedi di tutta Italia ma anche ex dipendenti, vecchi co.co.co., amici e parenti, cittadini.

L’Abramo cc rappresenta in modo particolare per Crotone un tassello importante del tessuto socio-economico. In gioco c’è il futuro di tante famiglie ma anche del territorio considerando che la maggior parte dei giovani, e meno giovani, crotonesi lavorano in quell’azienda nata nella nostra città e cresciuta grazie alla professionalità degli operatori che anno dopo anno hanno dato lustro a un’attività spesso bistrattata ma che oggi vive di eccellenti maestranze e formata da gente competente.

La questione è arrivata anche in parlamento e al Ministero del lavoro grazie all’interessamento dei due parlamentari crotonesi Elisabetta Barbuto (M5S) e Sergio Torromino (FI). Intanto nella riunione dei capi gruppo del consiglio comunale di Crotone, è stato proposto un Consiglio Comunale aperto per venerdì 20 novembre, e che sarà a breve ufficializzato, sul caso “Datel”: consiglio comunale aperto per discutere delle criticità legate alla situazione che stanno vivendo i lavoratori dell’Abramo. Si vorrà procedere con un consiglio comunale in presenza, cercando una località con ampio spazio (si paventa l’utilizzo dell’auditorium Sandro Pertini) e ovviamente se la situazione legata al Covid-19 lo permetterà e se i tamponi di tutto daranno esito negativo.