La Chiesa di Fondo Gesù consacrata a Gesù e Maria: “Uno sguardo verso questo quartiere”

La Chiesa di Fondo Gesù consacrata a Gesù e Maria: “Uno sguardo verso questo quartiere”

Durante il periodo delle fabbriche, monsignor Pietro Raimondi volle la comunità della Pia Società San Gaetano a Crotone. Dapprima la Chiesa di Sant’Antonio, prima parrocchia dei Gaetanini, poi San Francesco e la Chiesa del Santissimo Salvatore in Fondo Gesù, sulle sponde del fiume Esaro.

Poi, con la parrocchia guidata dalla Diocesi, prima con Don Stefano Cava e oggi don Girolamo Ronzoni, nei locali dell’ex granaio, all’ingresso del quartiere crotonese, la nuova chiesa del Santissimo Salvatore che oggi, primo novembre, l’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Angelo Panzetta ha dedicato e consacrato a Gesù e Maria, con l’effige della Madonna di Capo Colonna, a cura del maestro orafo Michele Affidato, ricordando il cinquecentenario della devozione mariana a Crotone (1519-2019). “Gesù e Maria” come il nome dell’antica Chiesa di Gesù e Maria dei Frati Minimi qui nella nostra città.

Sono giorni di saluti, per l’avvicendamento dei parroci che vedrà don Girolamo guidare la Chiesa di San Domenico, mentre pastore della Chiesa Gesù e Maria nel Santissimo Salvatore Fondo Gesù sarà don Antonio Rodio.

Questa comunità popolare può con orgoglio dire che è il luogo più bello della città – ha dichiarato il presule nella sua omelia – almeno tra quelle moderne. Ritengo che debba essere così, che se la comunità deve avere uno sguardo particolare lo deve avere per i quartieri con problemi da affrontare. Fondo Gesù ha la casa del Signore bella e dignitosa”.

In tanti hanno offerto il loro supporto per la Chiesa oggi dedicata a Gesù e Maria. Nell’altare sono stati tumolate le reliquie di Maria Bambina, del Beato Giuseppe Puglisi (sacerdote ucciso a Palermo dalla mafia), della Beata Rosa Gattorno, San Costantino Martire, e una pietra del Santo Sepolcro di Gerusalemme: “Questa bellezza non è stata realizzata con lo spreco – ha continuato – , ma questo tempio risplende con una bellezza semplice e sobria. Non è più tempo di chiese suntuose ma di comunità che lascia il segno di una sobria bellezza. Sono felice che la bella struttura sia stata abbellita con amore certosino che don Girolamo ha realizzato. Sono grato alle suore, ai parrocchiani, e del messaggio scritto sulle pareti con le frasi delle Beatitudini, che sono medaglie preziose. La nostra Chiesa ha uno sguardo particolare verso il territorio che ha fragilità e tanti punti di forza su cui investire”.

Durante la messa celebrata questa mattina, dopo la tumulazione delle reliquie nell’altare, la mensa della celebrazioni eucaristiche è stata unta con il sacro crisma per la consacrazione della Chiesa (guarda qui il video). La comunità  ha salutato il suo parroco, raccogliendo quanto ha seminato: “Ha fatto sul serio il parroco, ha fatto sul serio con voi parrocchiani, anche nelle lacrime che mi ha consegnato quando gli ho chiesto questo sacrificio. Che questa Chiesa, una volta granaio, sia un granaio di fede, di speranza e di amore“, ha concluso l’arcivescovo.

Danilo Ruberto