La città rende omaggio al Premio Crotone, da Sciascia, Repaci a Pasolini

La città rende omaggio al Premio Crotone, da Sciascia, Repaci a Pasolini

Il Premio Crotone nacque nel 1952, dopo diversi anni dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale e mentre l’Italia si mette in moto per la ricostruzione. Fu il sindaco Silvio Messinetti a voler un premio nella sua e nostra città che valorizzasse il Mezzogiorno. Nella sua breve vita, fino al 1963, il premio consisteva in un milione di lire, e veniva assegnato ad anni alterni a produzioni letterarie e produzioni tecnico-scientifiche. Il regolamento fu poi mutato, stabilendo che i saggi e la narrativa si ispirassero al Mezzogiorno. Ma nel centenario della nascita del Poeta di Casarsa, viene ricordata la delibera della Giunta Messinetti, insieme agli inviti nei diversi anni del premio, le corrispondenze, le spese di viaggio e le lettere ai maggiori quotidiani nazionali per accorrere e partecipare al Premio Crotone che vide nel 1959 la vittoria di Pier Paolo Pasolini con il romanzo “Una vita violenta”.

C’è da tanto da raccontare tramite i documenti e le locandine conservate nel Comune di Crotone e che da ieri, venerdì 8 aprile, sono oggetto di una mostra presso la Casa della Cultura di Crotone, proprio l’ex municipio dove Pasolini e gli altri poeti e scrittori entrarono nel 1959. In quell’anno una folta giuria, tra cui Alberto Moravia e lo stesso sindaco Silvio Messinetti, decretò la vittoria dell’opera del giornalista e scrittore bolognese, edito da Garzanti. Diverse edizioni del premio mostrate presso la Casa della Cultura con le firme di Leonardo Sciascia, Ernesto De Martino, Carlo Emilio Gadda, Leonida Repaci.

Il Premio, poi, fu bloccato dalla Prefettura per “spesa non necessaria”, ma ebbe vita anni dopo grazie all’ente Provincia di Crotone e, il centenario della nascita di Pasolini, è occasione propizia per narrare i documenti di quel premio che diede lustro a Crotone e al Mezzogiorno. Sarà possibile visitare la Mostra per un mese, la quale proviene da un lavoro di ricerca, dove in uno scatto fotografico vi è il senso della bellezza, mentre a due passi, presso Mara VinArte, ve n’è un’altra allestita da Gaetano Leonardi e Christian Palmieri che hanno collaborato, dunque, con l’amministrazione comunale sia per la mostra nella Sala della Cultura che per una serie di progetti legati al Poeta di Casarsa. Un lavoro a cura dei funzionari dell’Ufficio Cultura Valeria Cassano, Carmen Messinetti e Antonio Siclari.

Il lavoro di recupero e montaggio audio è stato curato da Giampiero Leto mentre Antonello Scerra ha realizzato video e clip che abbiamo visionato nella mostra. «L’intento – ha dichiarato il primo cittadino Vincenzo Voce – è di riportare in auge il Premio Crotone», mentre l’assessorato alla Cultura sta lavorando per acquisire dalle Teche Rai i video della premiazione di Pier Paolo Pasolini e degli altri autori. Tra le altre iniziative, è portare ad agosto a Crotone Margherita Caruso, la “Maria” del Vangelo Secondo Matteo, con una mostra fotografica del set. «E’ bene che Crotone si riappropri dell’energia positiva che ha generato questo premio – ha aggiunto Rachele Via assessore alla Cultura – se la storia ci insegna qualcosa, dovremmo capire perchè Crotone ha perso questo Premio, con un’iniziativa culturale importante nel mezzogiorno, creando oggi percorsi culturali che siano incisivi per il futuro».

Danilo Ruberto