La città vuole riappropriarsi della tradizione di Santa Lucia

La città vuole riappropriarsi della tradizione di Santa Lucia

Crotone – Una città che vuole riappropriarsi della Festa della santa siracusana, assisa sull’altare centrale della Chiesa dell’Immacolata e che i crotonesi festeggiano, ogni anno, con i fuochi serali nei vari quartieri.

Questa mattina è ritornata in città la Fiera di Santa Lucia, il mercato che vuole diventare tradizione e accompagnarci ogni anno verso la festa del Natale. Questa mattina una messa presso la Chiesa dell’Immacolata, e poi l’arteria stradale che porta dal centro verso il mare con la vendita, fiera voluta dal Comitato dello Stemma di Carlo V di Crotone, con il patrocinio del Comune, e che starà aperta fino alle 22 di questa sera. 

Una speciale devozione a Santa Lucia è praticata nelle regioni italiane della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige, nel nord del paese, e della Sicilia, nel sud,  una tradizione popolare nel giorno di Santa Lucia prevede di piantare chicchi di grano: questi, che il giorno di Natale saranno già alti, rappresentano la Natività.

 In NorvegiaSvezia e nelle regioni di lingua svedese della Finlandia, si cantano canzoni e le ragazze, vestite da Santa Lucia, portano in processione biscotti e panini allo zafferano, come metafora del “portare la luce del Cristianesimo attraverso le tenebre del mondo”. 

La festa terminerà questa sera sulla spiaggia con l’accensione dei fuochi in onore della Santa della Luce. In particolare, di fronte la chiesa della parrocchia del Carmine, “I fuochi di Santa Lucia e i Giganti i Sabatinu” . Un’occasione per stare insieme, per condividere momenti di armonia della storia popolare. Dalla chiesetta del Carmine (adiacente prefettura lato lungomare) ci si avvierà con i Giganti i Sabatinu ad accendere il fuoco di Santa Lucia. Insieme alla parrocchia del Carmine e, in sicurezza, con la presenza dei Vigili del Fuoco di Crotone.