La Colonna ora splende nitida in attesa della valorizzazione

La Colonna ora splende nitida in attesa della valorizzazione

Smontata la ricenzione che impediva la visita alla Colonna, ora ci sono circa sei milioni di euro di interventi per il Parco Archeologico

E finalmente la colonna è libera! A due anni dall’annuncio da parte del Polo museale della Calabria dell’eliminazione della vecchia recinzione che circondava il simbolo della nostra storia. Finalmente quelle reti non nascondono più l’immane bellezza dell’unica colonna del tempio di Hera Lacinia rimasta lì, quasi a voler rappresentare il coraggio e l’audacia di una terra che nonostante tutto vuole rimanere in piedi. Di questo progetto ne avevamo parlato in anteprima proprio sul nostro giornale.

Nell’estate del 2017 l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo, in un’intervista a noi rilasciata, annunciava novità e progetti proprio per Capocolonna confermate poi, nelle settimane a seguire, anche dall’allora Direttrice del Polo Museale della Calabria Angela Acordon: «Anche noi vogliamo togliere quelle reti», dichiarava alla nostra testata, e alla fine così è stato. La notizia e la foto della colonna “liberata”, hanno fatto subito il giro del web. Oggi, dunque, la Colonna non é più in gabbia. «Il Parco archeologico nazionale di Capo Colonna – si legge nella nota del Polo museale – è attualmente oggetto di un corposo programma di interventi sostenuti dal MiBAC in sinergia con le istituzioni locali, con l’obiettivo di rendere maggiormente fruibile e valorizzato uno dei siti più suggestivi della Calabria».

Il progetto del Fai, annunciato nei giorni scorsi, permetterà il miglioramento della fruizione dell’intero parco archeologico attraverso la realizzazione di apparati di comunicazione plurilingue e la creazione di uno spazio di sosta attrezzato per una migliore accoglienza dei flussi, che sarà realizzato lungo l’affaccio panoramico prospiciente la Colonna.

Il parco archeologico oggi è oggetto di più finanziamenti. Oltre a quello del FAI, ci sono ben due milioni di euro di fondi ministeriali e 3.570.000 € nel progetto Antica Kroton. Quasi sei milioni di euro per aumentare l’attrattività di Capo Colonna, risorse, però, che se non concepite in modo organico, come se fossero un solo progetto, rischiano di non sortire gli effetti sperati, perdendosi, nel migliore dei casi, in mille rivoli di piccoli e inutili interventi, se non addirittura di non essere spesi. Le preoccupazioni maggiori sono sui fondi Antica Kroton, di cui, la Sovrintendenza, e quindi il Mibac, non ha ancora chiesto le anticipazioni alla Regione, detentrice del finanziamento. E come si può pensare di affidare gli incarichi di progettazione se non si accede a quei fondi? La speranza di molti crotonesi è che il promontorio Lacinio possa divenire, in breve tempo, cuore del progetto di sviluppo della città, ma per questo obiettivo occorrono i progetti.