La comunità di Cutro, ferita dal Covid, si aggrappa al suo Crocifisso

La comunità di Cutro, ferita dal Covid, si aggrappa al suo Crocifisso

Una festa all’insegna della sobrietà e della preghiera quella in onore del Santissimo Crocifisso. Il comune è stato duramente colpito dalla pandemia e per il secondo anno consecutivo i fedeli celebreranno uno dei momenti più intensi dell’anno distanti ma uniti nella fede.

Nei giorni scorsi ha avuto inizio la novena trasmessa anche in diretta per permettere a tutti di poter partecipare. Oggi, in occasione della festa liturgica, alle 19;00 sarà celebrata la santa messa che potrà essere seguita sul sito delle parrocchie Chiese di Cutro. Tutto si svolgerà seguendo scrupolosamente i protocolli previsti con le dovute precauzioni e le restrizioni in vigore. «La comunità è ferita dal Covid – spiega Padre Giovanni Aitollo -, ha pagato un caro prezzo. Abbiamo perso concittadini, molti vivono una situazione difficile a causa dell’emergenza sanitaria e delle conseguenze dovute alla zona rossa e alla mancanza di lavoro, ma la devozione è forte».

Cutro ha vissuto settimane davvero complicate per l’esponenziale crescita dei numeri dei contagi. Il virus ha colpito intere famiglie e tanti soggetti fragili. «Nonostante il dolore e la fragilità del momento che tutti stiamo vivendo – continua Padre Giovanni -, questa festa, oggi, in questo periodo storico, ci insegna che dobbiamo aggrapparci alla fede, a Gesù Cristo». Quella croce alla quale ci rivolgiamo per chiedere aiuto, oggi invita alla speranza. Nessun evento collaterale come avveniva in passato, ma solo preghiera, nessun ritorno a casa per i tanti emigrati che proprio in questi giorni, erano soliti rientrare dai propri cari per condividere momenti di gioia e preghiera.

Veronica Romano