“La Costituzione è uno scrigno di principi”

“La Costituzione è uno scrigno di principi”

Così il Procuratore Capoccia ha celebrato i 70 anni del testo base della nostra Repubblica

Il mestiere che faccio io porta quotidianamente ad applicare il diritto. La Costituzione è uno scrigno di principi per ragionare e far applicare il diritto”. Si è presentato così il Procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia alle classi terze, quarte e quinte del Liceo Classico Pitagora per il dibattito sui 70 anni della Costituzione Italiana. Il Procuratore ha parlato agli studenti insieme all’avvocato Giuseppe Ligotti, ex senatore e sottosegretario alla giustizia.

Approvata dall’assemblea costituente il 22 dicembre 1947, La Costituzione “non è un feticcio, una cosa del passato da adorare ma è la nostra stella polare che ci guida oggi. Questi principi, che rimangono fondamentali, sta a noi oggi riattulizzare ed applicare”.

La Costituzione italiana, quando fu scritta e poi approvata, conteneva pensieri diversi nel momento storico in cui l’Italia usciva dal secondo conflitto mondiale: “ha trovato una straordinaria sintesi – ha continuato – di questi principi nei quali noi, che facciamo applicare il diritto, anche oggi dobbiamo riconoscerci. La cornice della Costituzione ci offre la possibilità di essere liberi di pensare e di guardare avanti, e non indietro“.

Il Liceo Classico Pitagora ha lavorato in questi mesi alla lettura della Costituzione Italiana, avvalendosi   di una serie di incontri, ascoltando anche il Gip, il dottore Michele Ciociola, e oggi il Procuratore Capoccia insieme ad un ex’alunno dell’Istituto, l’avvocato Li Gotti: “le leggi – ha detto – devono ispirarsi ai principi della Costituzione.  E la nostra Costituzione è ambiziosa perché prevede uno stato armonico in tutti i settori, poi sta a noi cittadini individuare i diritti e i doveri. E spesso noi ci dimentichiamo dei doveri, per cui sembra che il governo possa trascurare alcuni principi fondamentali, come quelli della solidarietà“.