La crotonese Lorenzano è la “Miglior Attrice” del Festival “Tulipani di Seta Nera”

La crotonese Lorenzano è la “Miglior Attrice” del Festival “Tulipani di Seta Nera”

Un riconoscimenti all’impegno, alla passione e ai talenti del territorio. Questo e non solo è racchiuso all’interno del premio conferito all’attrice crotonese Ornella Lorenzano, nominata “miglior attrice” in occasione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Nera”, premio che quest’anno è stato collegato alla memoria della grande attrice Monica Vitti, venuta a mancare nei mesi scorsi.

La XV edizione del Festival ha così parlato crotonese con la presenza del cortometraggio “Io la sedia me la porto da casa” della registra Aurora Deiana, opera che vede la presenza di maestranze crotonesi con protagonista, appunto, Ornella Lorenzano.

Entusiasta l’attrice che ha commentato così questo riconoscimento.

«Sono molto contenta di questo premio, fatico ancora a crederci. Si tratta di un riconoscimento inaspettato, speravamo comunque che con il fatto di essere arrivati in finale ci sarebbe stato qualche riconoscimento ma ricevere addirittura il premio come “miglior attrice” non me lo sarei mai aspettato».

Un cortometraggio ispirato ad una concittadina, basata su una storia vera e che è stato girato nel crotonese con interpreti anche del territorio.

«E’ ispirato ad un racconto autobiografico, scritto dalla mamma della regista, Aurora Deiana. Lei ha dato lo spunto per realizzare un’opera che non è soltanto un racconto di sua madre ma anche uno spaccato della sua vita».

Momenti belli e difficoltà nella registrazione, l’attrice li ricorda ancora tutti.

«La cosa bella è stato il fatto di poter girare nella mia terra, cosa che è stata molto d’aiuto. Sia io che la regista Aurora Dieana siamo di Crotone, poter respirare l’aria della nostra terra e fare il bagno nel nostro mare è stato bellissimo. Questo ci ha legato a livello emotivo, condividiamo la stessa sensibilità. La cosa più difficile è stato quello legato al personaggio, al renderlo “leggero”, una caratteristica della sua personalità che andava oltre alle problematiche fisiche. Lei mi ha trasmesso la forza di sua madre nel rendere tutto così naturale, per nulla difficoltoso».

Un’opera che si spera possa essere ben presto proposta a Crotone.

«Sarebbe bellissimo ed emozionante poterla far vedere ai nostri concittadini. Diciamo che non c’è stata ancora l’occasione giusta laddove si presentasse valuteremmo con piacere questa opportunità».

 



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