La Dieta Mediterranea, il tripudio del Made in sud che fa bene alla salute

La Dieta Mediterranea, il tripudio del Made in sud che fa bene alla salute

«La Dieta Mediterranea è l’insieme delle abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mediterraneo, che si sono consolidate nei secoli e sono rimaste pressoché immutate fino al boom economico degli anni ’50. Questo insieme di abitudini consiste principalmente nel consumo abbondante di: pane, pasta, verdure, insalate, legumi, frutta e frutta secca. Inoltre, le caratteristiche della dieta comprendono il consumo di pesce, carne bianca, latticini, uova e olio d’oliva, che contiene grassi di qualità superiore, meno nocivi di quelli animali, e anzi salutari per l’organismo».

Insomma tutti alimenti che siamo soliti usare per le nostre ricette e che si allontana da quei “regimi” alimentari tanto difficili da seguire e fatti di rinunce. Patrimonio dell’Unesco, la dieta mediterranea oltre che essere un ottimo “menù” per mantenersi in forma aiuta la salute.

Tutti sappiamo che la dieta mediterranea è il modello alimentare più equilibrato e sano, quello che non sapevamo è che chi la segue risulta essere più informato. È quanto emerge da uno studio del Crea Alimenti e Nutrizione, pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Nutrition e ripreso dall’agenzia Dire, coordinato dalle ricercatrici Laura Rossi e Vittoria Aureli, che ha come obiettivo quello di misurare conoscenza nutrizionale (NK) e l’aderenza alla dieta mediterranea nella popolazione adulta italiana e di valutare come questi fattori siano correlati tra di loro. Studi precedenti, infatti, hanno mostrato come una conoscenza nutrizionale (NK) ottimale sia correlata ad una maggiore aderenza al modello della Dieta mediterranea (DM), ad una minore prevalenza di obesità, nonché a una riduzione dell’indice di massa corporea (Imc), della circonferenza vita e della massa grassa.

Un’indagine trasversale è stata condotta su un campione di 2.869 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana (età >18 anni) nel periodo compreso tra il 26 giugno e il 10 luglio 2020. Tale lasso di tempo è stato selezionato in considerazione delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19 in Italia. Il lavoro sul campo è stato svolto da un’agenzia di ricerche di mercato specializzata, SWG Italy ®. Agli intervistati è stato somministrato un questionario multisezione comprendente di una parte iniziale relativa alle informazioni personali e una seconda parte formata da due moduli principali: il questionario sulla conoscenza nutrizionale italiana e (il questionario sull’adesione alla Dieta mediterranea.

Dai dati si conferma come nel nostro Paese l’aderenza alla Dieta Mediterranea sia significativamente associata alle caratteristiche socio-demografiche della popolazione: le donne, gli anziani, le persone con livelli di istruzione elevati e coloro che vivono in aree urbanizzate mostrano, infatti, un’aderenza più elevata. È’ emerso, inoltre, come ci sia una differenza Nord-Sud ben definita, sia per NK, che per Amd. Le regioni del nord-est e della Campania hanno mostrato la Amd più bassa (rispettivamente 45,4% e 44,2%), mentre Emilia-Romagna e Lazio, nonché le isole (Sicilia e Sardegna), hanno mostrato la Amd più alta (rispettivamente 17,2, 16,2 e 17,7%). Le regioni del Centro-Nord hanno registrato punteggi NK più elevati (Lazio, 29,5% ed Emilia-Romagna, 27,3%) rispetto alle regioni del Sud (Molise 3,3%)