La European Film Academy accoglie il crotonese Franco Eco tra i suoi membri
Un prestigioso riconoscimento internazionale per il compositore crotonese. Un messaggio di fiducia per i giovani del Sud e per la città di Crotone
Il compositore Franco Eco è stato accolto come nuovo membro della European Film Academy, una delle più autorevoli istituzioni cinematografiche europee, che riunisce i più talentuosi professionisti del cinema provenienti da tutto il mondo. Nel corso della sua storia, ha annoverato tra i suoi protagonisti personalità che hanno segnato il cinema internazionale come Ingmar Bergman, Pedro Almodóvar, Federico Fellini, Wim Wenders, Liliana Cavani, Isabelle Huppert, Marcello Mastroianni, Giulietta Masina.
L’ingresso di Franco Eco nella European Film Academy rappresenta un importante riconoscimento internazionale per la sua carriera di compositore di musiche per film, maturata attraverso oltre cinquanta colonne sonore scritte in ambito nazionale e internazionale. Un percorso artistico che va oltre la composizione musicale e si distingue per una costante ricerca sul rapporto tra suono, narrazione e percezione. La sua poetica si sviluppa, infatti, in un territorio di confine tra filosofia dell'ascolto, drammaturgia musicale e sperimentazione sonora.
La sua formazione affonda le radici nell'incontro con esponenti della neoavanguardia italiana e del Gruppo 63, come il filosofo Luciano Nanni e lo scrittore Giuliano Scabia, perfezionandosi poi con maestri della scena italiana quali Glauco Mauri, Gabriele Lavia ed Emanuele Montagna. A questa dimensione artistica ha affiancato un approfondimento delle politiche culturali presso la Scuola di Servizio Civico fondata da Francesco Rutelli.
Nel corso della sua carriera, Eco è stato attaché culturel dell’Ambasciata del Benin e responsabile scientifico di diversi progetti ministeriali a livello internazionale, promuovendo la sua poetica musicale attraverso masterclass in tutto il mondo, da Los Angeles a Manila, sino a Kyiv e Khartum. Ha scritto musiche per film di guerra, per il cinema ucraino, ed è stato coinvolto nel colpo di Stato in Sudan, nel 2021, durante una missione culturale per la Farnesina. Ha scritto, inoltre, musiche per il Vaticano e per progetti curati da Piero Angela. Ha firmato la regia de “Il colore del sole” di Andrea Camilleri, affidatagli dallo stesso autore e presentato al Piccolo Teatro di Milano. Ha pubblicato il suo primo album, Dante Concert, con una prefazione di Giulio Andreotti. È, inoltre, direttore artistico di festival e progetti culturali in condivisione con enti pubblici e formativi dedicati al rapporto tra musica, cinema e teatro.
Questo riconoscimento arriva in un momento particolarmente significativo della carriera di Franco Eco, recentemente insignito del Premio MUSA della critica cinemusicale per le musiche del documentario Hadar – Il frutto di Dio, diretto da Luca Brignone e prodotto da Agostino Saccà.
“Sono partito da Crotone a 18 anni, da solo e senza conoscere nessuno, con un sogno da realizzare. Ho studiato molto e sono stato allievo di grandi maestri. Sarò retorico, ma spero che questo riconoscimento possa essere un segnale di speranza per i giovani del Sud, in particolare per quelli della città in cui sono nato, Crotone” dichiara Franco Eco ringraziando tutti i registi, i produttori e gli editori musicali che in questi anni gli hanno dato la possibilità di scrivere musica per il cinema, confrontarsi con culture diverse e portare il suo lavoro in tutto il mondo.
“Ogni film è stato un viaggio, non solo artistico ma umano, e questo nuovo passaggio internazionale nasce anche dalla fiducia che tanti professionisti hanno riposto nella mia musica nel corso degli anni” chiosa il compositore crotonese attestando come l’ingresso nella European Film Academy consolida un percorso fondato sulla ricerca drammaturgica del suono e su una visione della composizione come pratica filosofica.
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