La Madonna di Capo Colonna pellegrina tra i crotonesi

La Madonna di Capo Colonna pellegrina tra i crotonesi

E’ come se fosse finita una lunga attesa, perdurata due anni, tornando a vivere, con l’appuntamento più atteso, desiderato, che attende nel silenzio di una cappella per sciogliersi in un lungo applauso di liberazione e commozione.

Quando si vive a Crotone ci si reca in Duomo per salutare la Madonna di Capo Colonna; quando si vive fuori, invece, si preferisce spostare le ferie a maggio per vivere la festa patronale più bella, quella della vita di Crotone, che è l’appuntamento atteso e più condiviso nella nostra città che fa comunione guardando lo sguardo sereno e benigno di colei che tiene in braccio il redentore, e che sorride da cinquecento anni.

Questa mattina la tradizionale calata del Quadro della Beata Vergine a porte aperte, dopo i due anni di stop, con “Nera Ma Bella” che risuona incessante presso la Basilica Cattedrale, con la tela fatta scendere da don Bernardino Mongelluzzi, rettore del Santuario di Capo Colonna, insieme ai portantini.

Tornare alla normalità significa riappropriarci di ciò che è essenziale e di ciò che è prioritario  – ci ha detto il Rettore della Basilica Cattedrale don Serafino Parisi –  forse dobbiamo dire che la pandemia e anche l’incubo della guerra, della quale sentiamo gli effetti, non hanno insegnato nulla.  Questo giorno esprime la vitalità e la speranza che per due anni è stata coltivata. La calata esprime il bisogno e la necessità di lavorare dentro questo rapporto filiale tra Dio e la visione bella di una madre tenera e allo stesso molto forte”.

Da questa sera fino al 30 maggio, dunque, la Madonna di Capo Colonna sarà esposta presso la Navata Centrale della Basilica Cattedrale. Poi, sabato prossimo, la processione verso l’Ospedale alle ore 17,00.  Guarda qui la diretta della discesa del Quadro, la tradizionale “calata“.