La poetessa crotonese Luisa Olivo pubblica il libro “Dove nasce la luce”
Una nuova opera dedicata alle emozioni, al dolore e alla rinascita, in un percorso di versi che invita a ritrovare se stessi e a guardare oltre il buio
Crotone - La poetessa crotonese Luisa Olivo torna con una nuova pubblicazione: Dove nasce la luce, la sua terza opera letteraria dopo La valigia dei sogni e I colori dell’anima. Una raccolta che esplora le emozioni umane, le fragilità, l’amore, la perdita e la possibilità di ritrovare se stessi, attraverso un percorso poetico che accompagna il lettore dal dolore verso una nuova consapevolezza.
Nella prefazione, l’autrice chiarisce il senso del progetto letterario, spiegando che «le poesie raccolte in queste pagine non nascono da un’unica storia e non seguono una vicenda personale». I componimenti, infatti, attraversano esperienze e sentimenti differenti, tra «immagini, storie osservate, ascoltate, immaginate o trasformate attraverso la scrittura».
La raccolta si caratterizza per il continuo cambiamento di prospettiva della voce poetica, che si sofferma tanto sulla sofferenza altrui quanto sulle ferite più intime, dando spazio all’amore, all’attesa, alla perdita e al desiderio di cambiamento. Come sottolinea Olivo, «l’io poetico cambia voce e prospettiva», passando da uno sguardo rivolto agli altri a una dimensione più personale e introspettiva.
Anche l’organizzazione dei testi segue una precisa logica narrativa ed emotiva. «La raccolta, infatti, è stata costruita come un percorso», scrive la poetessa, descrivendo un itinerario che parte dalle fragilità spesso invisibili, attraversa il dolore e la mancanza e raggiunge progressivamente una nuova apertura. Un cammino che conduce il lettore dentro le difficoltà dell’esistenza, senza rinunciare alla possibilità di una trasformazione.
L’obiettivo è creare un legame tra i diversi componimenti, evitando che le poesie siano semplicemente lette una dopo l’altra. «Non volevo che queste poesie fossero soltanto lette una dopo l’altra», spiega Olivo, che ha cercato di costruire una raccolta nella quale ogni testo prepari il successivo e alcuni interrogativi ritornino a distanza di pagine, acquisendo significati differenti.
In questo percorso assumono particolare importanza immagini ricorrenti come il silenzio, le mani, il tempo, il cuore e la luce, elementi che accompagnano il lettore e contribuiscono a dare unità all’opera.
«Dove nasce la luce è anche questo: un attraversamento», afferma l’autrice, sintetizzando il significato della raccolta. Non il racconto di una sola esistenza, ma «un insieme di voci che, pagina dopo pagina, provano a spostarsi dal buio verso una forma nuova di consapevolezza».
Il senso più profondo della poesia, per Luisa Olivo, si realizza proprio nell’incontro tra chi scrive e chi legge. «E forse la poesia comincia proprio lì: quando ciò che apparteneva a chi scrive smette di essere soltanto suo e trova un posto anche in chi legge», conclude la poetessa nella prefazione.
Una riflessione che accompagna l’intera opera e ne racchiude il messaggio: trasformare esperienze ed emozioni individuali in parole capaci di parlare a tutti, offrendo a ciascun lettore la possibilità di riconoscersi nei versi e di trovare, nel proprio percorso, un nuovo punto da cui ripartire.
14.1°