La Polizia ha festeggiato il suo Patrono, il Questore di Crotone: “Rinnoviamo l’impegno nel difendere i diritti di tutti”

La Polizia ha festeggiato il suo Patrono, il Questore di Crotone: “Rinnoviamo l’impegno nel difendere i diritti di tutti”

In occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato,  questa mattina giovedì 29 settembre alle 10,30 presso la Chiesa di Santa Rita, è stata officiata dal cappellano della Questura Monsignor Pancrazio Limina una santa messa alla presenza del Corpo dello Stato.

Alla celebrazione, aperta alla cittadinanza, v’era il Prefetto di Crotone Carolina Ippolito, il Questore di Crotone Marco Giambra, il presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari, il primo cittadino di Crotone Vincenzo Voce, i sindaci del comprensorio crotonese, il Procuratore della Repubblica di Crotone Giuseppe Capoccia, la presidente del Tribunale Maria Vittoria Marchianò, i comandanti provinciali dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e Guardia di finanza, l’associazione Nazionale Carabinieri, l’associazione Marinai d’Italia, i Bersaglieri, l’Anpi, e l’associazione Giovanni Palatucci.

Nutrita anche la presenza, durante la celebrazione, di alcune classi dell’Istituto Vittorio Alfieri di Crotone dove, i giovanissimi, sono stati accompagnati dai propri insegnanti. Don Ezio Limina  ha ricordato l’assonanza con la missione assolta ogni giorno, con professionalità e impegno, da ogni singolo operatore della Polizia di Stato. “Ma c’è una guerra che si combatte anche sulla terra, alle porte dell’Europa. La battaglia si è conclusa con Lucifero ma continua sulla nostra terra”, ha detto nella sua omelia.

Dopo la preghiera del Poliziotto, il Questore Marco Giambra ha ringraziato i presenti per la partecipazione e ha rivolto un augurio particolare a tutti i Poliziotti: “E’ un momento quest’oggi di riflessione e anche di unione  – ha dichiarato – nel giorno di San Michele Arcangelo la Polizia di Stato rinnova l’impegno di profondere il massimo sforzo per garantire la sicurezza dei cittadini di questa provincia, con il riconoscimento delle libertà e dei diritti garantiti dalla costituzione”.

Poi, al termine della mesta cerimonia, il cappellano della Questura ha benedetto i mezzi della Polizia di Stato, schierati per l’occasione.