La Principe di Piemonte ospiterà il patrimonio librario della città

La Principe di Piemonte ospiterà il patrimonio librario della città

La biblioteca rimane nel centro storico. Gli spazi in cui sarà ubicata sono quelli concessi, in comodato d’uso dal 2012, alla Soprintendenza

La biblioteca comunale avrà una nuova casa. L’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Valentina Gadlieri, ha annunciato che il patrimonio librario della città sarà ospitato nei locali della storica scuola Principe di Piemonte.

Dal 2012, questi spazi sono in concessione, comodato d’uso, alla Soprintendenza con un Protocollo d’intesa il cui obiettivo era quello di valorizzare le emergenze storiche ed archeologiche della città.

I locali concessi alla Soprintendenza sono stati fino ad oggi utilizzati per lo svolgimento di funzioni amministrative. Viene così superata la delibera che risale al gennaio del 2012, firmata dall’allora assessore alla Cultura, Piero Cotronei, che prevedeva il dislocamento della biblioteca presso l’ex Università di via Saffo. Una decisione mai appoggiata dai cittadini, utenti e non, che, anche attraverso le pagine del nostro giornale e un sondaggio lanciato nel 2012 proprio dalla nostra testata, avevano ampliamente palesato il loro pensiero: mantenere il servizio bibliotecario nel centro della città.

Ma non solo, a seguito della chiusura del Castello e dopo gli atti vandalici che hanno interessato proprio i locali situati nella fortezza, si è resa necessaria un’azione di tutela e salvaguardia del patrimonio librario: «La chiusura del Castello Carlo V- ha sottolineato la Galdieri – ha determinato nuove e non rinviabili esigenze da soddisfare: tutela del patrimonio bibliografico e riapertura della biblioteca».

Ma non solo, l’intenzione è quella di mantenere il servizio nel cuore della città: «Spostare la biblioteca nei locali del Principe di Piemonte – continua la Galdieri – è un modo per ridare dignità e visibilità ad un luogo storico della città di Crotone. Ospitare la biblioteca comunale in una delle strutture più antiche della città vuol dire riconsegnare ai crotonesi un edificio che ha un alto valore culturale, vuol dire riappropriarsi di un luogo fortemente identitario, vuol dire mettere a disposizione della cultura e di tutti i cittadini una delle zone più care ai crotonesi, vuol dire procedere con i fatti alla riqualificazione di una zona come il centro storico per troppo tempo bistrattata e abbandonata. È necessario e non più rinviabile trasferire il patrimonio bibliotecario in un altro luogo. Spostare – ha spiegato l’assessore infine l’assessore Galdieri – la biblioteca “Armando Lucifero” nei locali dell’Istituto Principe di Piemonte garantirà non solo la sicurezza e la tutela del patrimonio bibliografico dell’Ente, ma soprattutto restituirà ai cittadini un servizio di primaria importanza per l’accrescimento culturale, inoltre consentirà l’attuazione di progetti bibliotecari Regionali e Ministeriali in corso, primo tra tutti “ Bibliobus..un libro ovunque».

Il Comune ha già informato anche la Sovrintendenza.

V. R.