La processione ha concluso la festa di San Dionigi, il parroco: “Coinvolti per il bene della comunità”

La processione ha concluso la festa di San Dionigi, il parroco: “Coinvolti per il bene della comunità”

Oggi Crotone ha festeggiato il suo patrono San Dionigi, membro dell’Areopago e giurista greco convertito al cristianesimo per opera della predicazione di San Paolo, apostolo delle genti. Viene citato negli Atti degli Apostoli e, successivamente, dopo essere stato vescovo di Atene arrivò a Crotone, dove divenne primo pastore della comunità cristiana, anche se non nulla esiste di documentabile.

Tanti anni fa, la statua che lo raffigura veniva portata in processione vicino ai campi, come rito propiziatorio, mentre oggi la tradizione vuole che al mattino del 9 ottobre vengano benedetti i trattori e i frutti della terra e del lavoro dell’uomo. Molti semi di grano questa mattina  in Piazza Duomo, che hanno richiamato alla memoria il momento storico che stiamo vivendo. Mentre  la guerra non cessa,   gli abitanti dei villaggi attigui al fronte nell’est dell’Ucraina non abbandonano i campi di coltivazione del grano, mettendo a rischio la propria vita: questa guerra ha causato l’aumento dei prezzi del pane.

Nel pomeriggio, in Duomo, il Capitolo Cattedrale con la comunità accorsa ha celebrato la preghiera del Vespro, con l’introduzione da parte del presidente del Capitolo Monsignor Pancrazio Limina, per tutti don Ezio, il quale ha insignito il nuovo parroco del Duomo e Rettore della Basilica Cattedrale Monsignor Alessandra Saraco delle vesti capitolari, consegnandoli la mozzetta di seta  color violaceo, la berretta nera con fiocco paonazzo  e la croce pettorale con l’effige della Madonna di Capo Colonna.

Poi, al termine del Vespro, la processione per le vie cittadine, con momenti di preghiera alternati dalla banda musicale Città di Crotone del maestro Riccardo Lorenti. Alle ore 19,00, in Basilica, la cerimonia eucaristica di conclusione della festività di San Dionigi, celebrata da don Alessandro, il quale nella sua omelia ha ricordato la figura del giurista dell’Areopago convertito da San Paolo: “Questa lettura di oggi, ha detto, ci ricorda che Dio è con noi, è per noi, è dentro di noi, è fuori di noi; Dio è presente in tutti e in tutto ciò che facciamo e operiamo”.

Il parroco ha rivolto la sua riflessione sul momento storico che stiamo vivendo: “Al Signore sta a cuore la sorte del mondo oggi minacciata da venti di guerra nella vicina Europa e in diversi parti del pianeta, dalla crisi energetica, dall’inquinamento ambientale, dalla pandemia, dalle tante povertà, dalla crisi di valori etici e religiosi”. Dio, ha aggiunto, non abbandona l’uomo al suo destino, richiamando dunque la figura dell’Areopagita: “Dionigi   fu così folgorato e affascinato dalla presentazione di un Dio così, di un Dio così amante dell’uomo e della creazione, che evidentemente revisionò il suo modo di pensare e di agire”.

Questa festa ricorda che “è ancora più bello accogliere, come san Dionigi,  il Dio dei cristiani  e vivere da cristiani, vivere secondo il vangelo”. Nella parrocchia del servizio, come ricordato domenica scorsa dall’Arcivescovo Angelo Panzetta, don Alessandro Saraco si è detto disponibile nell’essere vicino alle esigenze di tutti: “La basilica cattedrale e la parrocchia “san Dionigi” siamo tutti noi; siamo noi le pietre vive che formano il corpo mistico di Cristo che è la chiesa. Tutti dobbiamo sentirci protagonisti e coinvolti per il bene di questa comunità parrocchiale”, ha concluso.  Guarda qui il video della diretta.

Danilo Ruberto