La sicurezza prima del profitto: anche a Crotone il camper “Zero morti sul lavoro”

La sicurezza prima del profitto: anche a Crotone il camper “Zero morti sul lavoro”

Il camper sulla sicurezza nei posti di lavoro è arrivato anche a Crotone, in piazza della Resistenza: l’iniziativa è promossa dal sindacato Uil Calabria in vista del congresso regionale e ha un’anima itinerante in tutta la Calabria. L’iniziativa “Scendiamo in campo per la sicurezza è un camper per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro”, con guanti, occhiali e altri oggetti da utilizzare sul lavoro, organizzata dal sindacato per la campagna nazionale “Zero morti sul lavoro” promossa dalla UIL.

«Crediamo che il diritto alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro debba diventare un patrimonio condiviso tra tutti i soggetti che sono interessati alla pratica della legalità, sopratutto in vista degli importanti lavori di bonifica, delle opere incompiute del territorio e lo stesso  mondo delle costruzioni –  ha dichiarato Fabio Tomaino, segretario UIL Crotone – esiste uno strumento importante che vogliamo riattivare, il protocollo di sicurezza sui luoghi di lavori, sottoscritto in Prefettura con tutti gli attori principali. Protocollo che   metta a sistema informazioni e controlli, con prevenzione sui luoghi di lavoro, e scongiurare un sistema di falsificazione delle attestazioni e corsi  mai realizzati che mettono in pericolo la vita dei lavoratori stessi».

Dopo la pandemia, la Uil ha deciso questa campagna per rimettere al centro il tema della sicurezza sul lavoro:  «Ogni giorno ci sono morti sul lavoro, il tema chiaramente è arrivare a zero morti, ma anche lavorare sulla prevenzione, sulla formazione, sull’informazione, come testimonia il camper che è uno strumento di questo tipo perchè altrimenti continueremo a contare morti. Abbiamo visto che questa ripresa economica mette davanti più il profitto che la sicurezza sul lavoro – ha aggiunto Ivana Veronese,  segretario confederale Uil – sembra di essere tornati indietro, quindi c’è la necessità di mettere al centro la sicurezza sul lavoro, che non è un costo da parte delle aziende, ma la tutela della persona che lavora».