La soprintendente Argenti: scavi archeologici in corso ma attività conciliabile con le giostre
La soprintendente Stefania Argenti: scavi archeologici in corso ma attività conciliabile con il luna park per pochi giorni
Si potrà conciliare la presenza delle giostre con la tutela archeologica nell’area dell’ex Ariston a Crotone, dove sono in corso gli scavi legati al progetto di valorizzazione del patrimonio storico. A rassicurare sulla situazione è la soprintendente Stefania Argenti, alla guida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone, che ha spiegato come il cantiere sia ormai in fase avanzata e sotto costante monitoraggio.
L’area, destinata ad ospitare il luna park in occasione delle festività mariane, è infatti interessata da indagini archeologiche. Tuttavia, secondo la soprintendente, la presenza temporanea delle attrazioni potrà essere compatibile con le attività di tutela. «Il cantiere dell’Ariston è a buon punto – ha spiegato – anche se le piogge non ci hanno aiutato. Stiamo completando questo piccolo cantiere e stiamo concertando con l’amministrazione comunale la possibilità di far dislocare le giostre».
La soluzione, ha precisato Argenti, è stata individuata dopo un’attenta valutazione delle aree da preservare. «Abbiamo verificato quali sono le zone che devono essere escluse dalle giostre. Alcuni punti verranno ricoperti perché erano allagati e toglieremo il terreno, mentre l’ultimo piccolo saggio archeologico verrà garantito proprio dal fatto che quella parte non sarà resa disponibile».
Secondo la Soprintendenza, dunque, la tutela dei ritrovamenti e le esigenze della città possono procedere insieme. «La città vive anche di queste iniziative – ha aggiunto – e non abbiamo voluto per pochi giorni essere ostativi a un’attività che i ragazzi si meritano a Crotone. Si possono conciliare le due attività».
Il cantiere, definito dalla soprintendente «piccolino ma seguito con molta attenzione», è costantemente monitorato dagli archeologi. Le prime risultanze degli scavi, ha ricordato Argenti, sono già emerse e in parte rese pubbliche, mentre le operazioni proseguono con l’obiettivo di completare le verifiche senza interferire con l’utilizzo temporaneo dell’area. «Abbiamo le prime risultanze archeologiche che sono state anche divulgate – ha concluso – quindi stiamo tranquilli: è tutto sotto controllo».
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