La storia di Claudia che ha deciso di “mettere a nudo” la sua lotta contro il cancro

La storia di Claudia che ha deciso di “mettere a nudo” la sua lotta contro il cancro

«La prevenzione è la prima forma di amore verso se stesse»

Dodici donne, dodici storie, dodici scatti per raccontare la vita, il coraggio, per immortalare la bellezza, quella vera, quella che affascina gli occhi e commuove il cuore. Ogni anno la Body Art Therapy Italia Aps, associazione che ha come scopo quello di sostenere attraverso l’arte il percorso delle pazienti oncologiche, presenta il suo calendario. Tra le modelle protagoniste dell’edizione 2023 c’è anche la crotonese Claudia Balzano.

Una splendida donna, una mamma coraggiosa, che ha vissuto sulla sua pelle l’esperienza della malattia ma anche della rinascita. è il 2020, Claudia ha 37 anni, in piena pandemia le viene diagnosticato un carcinoma alla mammella. «Ricordo ancora la frase che mi sono sentita dire: “Signora mia bella, la giovinezza passa e con lei anche la bellezza, bisogna farsi una ragione di ogni cosa”».

Parole che pesano e che nella testa di Claudia riecheggiano ancora: «Mi ritrovai da un giorno all’altro a conoscere il mostro che stava cercando di impossessarsi della mia vita e quella “nuova condizione” che secondo quella dottoressa dovevo accettare, non era un naturale invecchiamento, ma la consapevolezza di dover vincere contro il cancro che oltre alla paura di perdere la vita mi stava portando via una parte del mio essere donna.

Il dolore che stavo vivendo in quel momento non mi dava la forza di reazione». Per Claudia inizia così un viaggio, un percorso frastagliato. Poco dopo la diagnosi si sottopone prima ad un intervento di quadrantectomia e circa un mese dopo a una mastectomia totale: «Non è stato ovviamente facile – racconta -, ho avuto momenti di paura. Mi preoccupava l’incertezza del domani e la scoperta di un nuovo corpo che non era quello che avevo lasciato prima di entrare in sala operatoria. Era ormai un corpo mutilato di femminilità. È un corpo che ancora non guardo con occhi di bellezza ma con occhi di speranza, lo vedo come una “carta jolly” di una nuova vita».

E per Claudia sembra essere davvero un nuovo inizio, una nuova opportunità che decide di condividere raccontando le sue emozioni e le sue paure sui social e anche partecipando alla realizzazione del calendario. «Ciò che mi ha spinta a partecipare alla selezione per il progetto della Body Art Therapy è stata la sensazione di ripudio e il fatto di non accettare quel corpo così diverso; ma forse anche una una forma di rivalsa a quella pesante frase detta da quella dottoressa. Non è stato semplice convincermi ma dentro me sapevo che dovevo provarle tutte per poter tornare ad amare quel corpo che in fondo meritava una nuova possibiltà».

Alla fine passata la selezione arriva qualche perplessità: «La paura ha un po’ preso il sopravvento perché sapevo che avrei dovuto mettere a nudo quelle parti che ormai non guardavo nemmeno allo specchio e che non avevo la forza di fare vedere a nessuno se non solo ai medici».

Alla fine però ne è valsa la pena e Claudia, bella come non mai ha messo nudo la sua anima, quella parte di sé che è riuscita a ricreare. Come una fenice, questa giovane mamma rinasce dalle ceneri. «Poter riconoscere nel mio nuovo corpo un’ opera d’arte – continua Claudia – mi ha trascinata per attimi in una dimensione parallela: sono passata dalla paura di dovermi spogliare ad una sensazione di libertà assoluta, i pennelli erano come carezze sul mio corpo》.

L’ opera d’arte sul corpo di Claudia è stata realizzata dall’artista Annamaria Mazzini che ha fatto anche lei del suo dono artistico, una rivalsa al tumore mammario. Due donne, un colore, poi un altro ancora, il talento incontra la bellezza e i sorrisi diventano decisi, sono quelli di chi non si arrende e combatte con le armi migliori, quelle del coraggio.

《Ho avuto la consapevolezza dell’esistenza di una nuova Claudia – racconta – , che anche qui non si era arresa e che mai lo farà. Vivere il cancro non è sicuramente una passeggiata ma ho voluto iniziare a considerare questo mio male come un’ opportunità di riscatto per questa nuova vita che ha diritto di essere vissuta in ogni suo splendore. Ho due figli ed è principalmente a loro che devo tutto, la mia forza ha avuto come punto di partenza loro e la voglia di poterli vivere, amare ed il desiderio di restare ad essere la loro mamma ancora molto a lungo».

La storia di Claudia non è un semplice racconto ma è un monito per tutte: «Qualcuno lassù aveva deciso questo per me evidentemente perché sapeva che avrei potuto farne un tesoro da condividere con tante altre donne. Non mi stancherò mai di dire che la prevenzione è la prima forma di amore verso se stesse. Sono queste le prime cose sulle quali è bene non sorvolare perché sono il primo gradino verso la salvezza».

Per sostenere l’Associazione Body Art Therapy Italia aps e aiutare le donne operate di tumore al seno è possibile prenotare il calendario 2023 a questo link https://forms.gle/LsfwmATevbAdsaW1A

V. R.