La visione di Gaspare che guarda ad est

La visione di Gaspare che guarda ad est

Crotone – Prende forma il Pitagora realizzato dall’artista crotonese Gaspare da Brescia, a ridosso del mare, in via Miscello da Ripe.  Lì, nel giardino botanico, tra scalpelli e l’argilla della vrica il filosofo di Samo tiene con se i libri della conoscenza, l’episteme, con un passo in avanti, “ovvero il passo che deve fare Crotone“.

Sì, così ci ha detto Gaspare da Brescia, nelle mattinate accarezzate dal vento di tramontana, con un cappello di lana per proteggersi dal freddo, l’impalcatura che tiene salda la statua, e la nascita di nuovi segni su quel grande Pitagora che guarda parte della città: “Il valore artistico è insito, perchè è il mio lavoro – ci ha detto l’artista – ma poi è subentrata una conoscenza. Non è un progetto artistico ma culturale, perchè ho bisogno di risorse e mi rivolgo al mondo imprenditoriale, con la partecipazione dei cittadini. E’ una battaglia che condurremo insieme“.

Gaspare da Brescia ci dice dove, secondo lui, dovrà sorgere la statua di Pitagora. Nella piazza che porta il suo nome, con lo sguardo verso il mare, lì dove è sbarcato per fondare la scuola matematica: “Dovrebbe guardare ad Est, via Poggioreale che guarda ad Est. Il centro della città guarda lì perchè Crotone nasce ad Est. Lui che cosa guarda? E’ nel centro della città ma guarda i luoghi della sua vita che sono sempre ad Est. Indicheremo al mondo qual è l’est. Le economie nascevano dove sorgeva il sole, nel mediterraneo. Io voglio riportare il sole che brilla a Crotone, che ci racconti la straordinaria bellezza di questo posto. La mia allucinazione è riportare il sole nel Mediterraneo, da dove è partito, renderci parte importante della nuova economia”.

E su uno dei libri, custoditi col movimento del braccio, mentre una gamba è intenta a fare un passo in avanti, c’è scolpita Kroton, con il suo tripode e la narrazione della fondazione della colonia.

Danilo Ruberto