Lago Sant’Anna pieno: svolta idrica per agricoltura tra Cutro e Isola
Oltre 15 milioni di metri cubi nell’invaso, Giovinazzo: stagione irrigua più serena e gestione basata su legalità e collaborazione
L’invaso della diga di Sant’Anna, tra Isola di Capo Rizzuto e Cutro, torna protagonista dopo anni segnati dalla siccità. Oggi il bacino ha raggiunto oltre 15 milioni di metri cubi d’acqua, un livello che non si registrava da tempo e che consente di guardare con maggiore fiducia alla prossima stagione irrigua. Proprio per verificare lo stato dell’invaso, in mattinata si è svolto un sopralluogo del commissario del Consorzio di Bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, insieme a tecnici e operatori.
“È un dato importante – spiega Giovinazzo – perché parliamo di un’area in cui l’acqua è mancata per tre stagioni. Oggi possiamo dire di avere il lago pieno nei limiti consentiti dalla Direzione Dighe e questo ci rende soddisfatti”. Un risultato che, sottolinea, arriva dopo una gestione attenta delle risorse: “C’è stato un lavoro di squadra importante, dalla gestione degli afflussi alla capacità di trattenere l’acqua. Ringrazio i tecnici e tutto il personale impegnato sul territorio”.
Il numero più significativo resta quello dell’accumulo: “Abbiamo raggiunto 15 milioni e 600 mila metri cubi, un livello che non si vedeva da oltre dieci anni. L’ultimo dato simile risale al 2014”. Ora l’invaso ha toccato il limite massimo consentito: “Non possiamo invasare oltre, ma stiamo riempiendo tutte le vasche per arrivare pronti al periodo irriguo”.
Lo scenario, dunque, cambia dopo anni difficili: “Affronteremo la stagione con maggiore serenità, ma è fondamentale che gli agricoltori, che sono i nostri alleati, comprendano il valore dell’acqua. Averla significa anche saperla usare e conservarla, in collaborazione con il Consorzio”.
Non mancano però le criticità ancora da risolvere. “Abbiamo fatto passi avanti – ammette – ma restano problemi su cui intervenire. Dalla riparazione rapida delle perdite alla lotta contro l’abusivismo, fino al lavoro con le forze dell’ordine, che ringrazio per il supporto. È una battaglia anche di legalità”.
Il Consorzio, evidenzia il commissario, è oggi impegnato anche nella gestione delle emergenze: “Siamo un supporto operativo della protezione civile. I nostri mezzi sono attivi sui collettori e sulle uscite a mare quando serve, soprattutto in un periodo in cui gli eventi meteo sono sempre più estremi”.
Sul futuro, Giovinazzo guarda a un ente più efficiente: “Stiamo lavorando alla riduzione delle spese e costruendo una struttura che possa tornare agli agricoltori una volta raggiunto l’equilibrio economico. L’obiettivo è consegnare una macchina funzionante”. In questa direzione va anche il potenziamento dei mezzi e delle attrezzature, con nuove acquisizioni già avviate.
Infine, uno sguardo alla progettualità: “Abbiamo in campo circa 400 milioni di euro di interventi tra opere ereditate e nuove progettazioni. Di questi, circa 60 milioni sono già stati messi a terra grazie alla capacità tecnica del Consorzio”. E sulla diga di Sant’Anna emerge anche un’idea simbolica: “Stiamo pensando di intitolare il lago all’ingegnere Perrone, che ha dato un contributo fondamentale a questo sistema”.
Un quadro che segna un cambio di passo: più acqua disponibile, maggiore organizzazione e una visione che punta a garantire stabilità al comparto agricolo del territorio.
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