L’Anpi sezione di Crotone riparte dai semi gettati da Giancarlo Sitra

L’Anpi sezione di Crotone riparte dai semi gettati da Giancarlo Sitra

I valori della resistenza non devono diventare con la memoria mero esercizio di cristallizzazione, ma strumento per guardare al futuro, con i valori della Carta Costituzionale ancora oggi attuali. E’ stato aperto così questo pomeriggio, presso la sala Falcone e Borsellino della Provincia di Crotone, il Congresso Provinciale Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) che ha riunito iscritti, compagni e compagne, e anche le segreterie delle sigle sindacali come i due segretari del Pd provinciale e comunale.

Il dibattito è stato moderato da Davide Dionesalvi, già coordinatore cittadino, Giusy Acri, referente provinciale Anpi, e Vincenzo Calò, coordinatore per l’Anpi Nazionale delle regioni dell’Italia del Centro Sud. All’inizio dei lavori, è stato ricordato Giancarlo Sitra che gettò le basi per la costituzione dell’Anpi a Crotone.  «Siamo qui perchè l’Anpi in questo momento è uno degli strumenti utili per la democrazia e la partecipazione, e per rispecchiare i valori costituzionali – sono le parole di Davide Dionesalvigli ultimi tempi e la pandemia ha portato un cambiamento sociale. Tante persone hanno visto i diritti negati o indietreggiare quello che è il fronte democratico e quindi oggi abbiamo portato le nostre istanze alla società, cerchiamo di ripartire da qui».

Le radici, dunque, sono state buttate da Giancarlo Sitra, ora bisogna guardare al futuro: «Il Congresso è una necessità e un dovere nei riguardi del nostro territorio che ha lavorato come Anpi  – ha continuato Giusy Acriera giusto che ora si desse un assetto organizzativo dopo tanto lavoro ed esperienza gettato sul campo, grazie al seme gettato da Giancarlo Sitra».  «Si guarda al futuro  chiedendo la piena attuazione della Costituzione Repubblica che è democratica e antifascista – ha continuato la referente provinciale Giusy Acri tutto quello che si muove intorno a quel corollario di ripristino di quel sistema dei valori non può che essere al di fuori della Costituzione e del vivere quotidiano. A Crotone siamo qui col congresso per intervenire sulle coscienze per avere la piena consapevolezza che la battaglia dei combattenti è stato un momento di discrimine tra quello che c’era prima e quello che c’è oggi, e la società del domani».

Da sinistra Davide Calò, Giusy Acri, Davide Dionesalvi.