L’Antica Kroton muove i suoi primi passi lungo il solco della partecipazione

Cominciata la fase di animazione territoriale: l'assessore Galdieri incontra le associazioni culturali per confrontarsi sul progetto
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Reale Mutua – sezione post

È cominciata in questi giorni la fase di animazione territoriale del progetto Antica Kroton. L’assessore comunale alla Cultura, Valentina Galdieri, ha deciso di iniziare questo percorso dalle associazioni culturali andando direttamente nelle sedi delle diverse organizzazioni per raccontare le fasi del programma, ma sopratutto trasferire il valore di questo progetto. «Parlando con la gente, leggendo Facebook, guardandomi un po’ in giro, mi sono accorta che in molti parlano di Antica Kroton, ma veramente pochi conosco il contenuto del progetto. Rilevata questa esigenza ho voluto programmare una serie di incontri, partendo proprio dai protagonisti dell’ambito cultura della nostra città che da anni vivacizzano il nostro territorio. L’amministrazione comunale non può rimanere chiusa nel “palazzo” deve aprirsi, incontrare la gente, confrontarsi e soprattutto mettersi in discussione, ed è quello che sto facendo su un progetto dall’altissimo valore strategico come Antica Kroton».

Così l’assessore Galdieri spiega l’attività che ha messo in campo, supportata dal team di comunicazione creato appositamente da Crotone Sviluppo. Il percorso di dialogo dell’assessore alla Cultura è partito dal Gruppo Archeologico Krotoniate. La Galdieri ha voluto riconoscere a Cecè Fabiano e alla sua associazione il merito di aver da sempre tenuta alta l’attenzione sul patrimonio archeologico della città. «Nella Crotone operaia degli anni sessanta, un gruppo di pionieri ha voluto creare testimonianza delle ricchezze nascoste sotto nostri piedi – ha sottolineato l’assessore – e se oggi si parla di Antica Kroton lo dobbiamo proprio a loro».

Comunicare il valore di questo progetto non è un compito facile, soprattutto per una giovane assessore considerata da molti, forse immeritatamente, troppo giovane per poter parlare di Cultura. Ma l’esponente di Laboratorio Crotone ha deciso di ignorare le polemiche e di continuare su questo percorso di partecipazione raccontando la struttura della città di Kroton, con i suoi tre quartieri. Le conversazioni avute fino ad oggi con il GAK, Italia Nostra, Lions Club “Hera Lacinia”, Fondazione Cretella e Associazione Mediterranea, sono state ricche di contributi anche dai partecipanti.

«C’è fame di Cultura – conclude la Galdieri – e questo ci dà l’opportunità, a tutto noi crotonesi, di riappropriarci della nostra identità da troppi anni dimenticata. Tutto noi dobbiamo riscoprire il gusto delle nostre origini, il valore dell’eredità ricevuta dai nostri avi, il potenziale di sviluppo che la città ci ha donato. Siamo i figli di Pitagora, di Alcmeone, di Faillo, di Democede, di Milone, di Theano, abbiamo radici pro- fonde, e le radici profonde non gelano mai».