L’Arcivescovo Panzetta: “Crotone paga un prezzo troppo alto”

L’Arcivescovo Panzetta: “Crotone paga un prezzo troppo alto”

Crotone – All’ingresso del cimitero cittadino alle 15,00 c’era monsignor Angelo Panzetta insieme a don Stefano Cava, parroco della Chiesa della Madonna del Carmine, per la celebrazione che si è svolta alle 15,30 presso la Cappella del campo santo, come da tradizione. Solo lo scorso anno non si tenne, per via della pandemia da Covid-19.

Sono due giorni, la festa di Ognissanti, e il 2 novembre, in cui le persone si recano presso i cimiteri per deporre un fascio di fiori sulla tomba dei loro cari. Mentre questa sera, alle ore 18,30, proprio davanti il campo santo, si accenderanno delle fiaccole per ricordare le tante vittime di tumore. Organizzata da “Crotone ci mette la faccia”, ogni anno si perpetua il ricordo, su viale Gramsci nel piazzale antistante il cimitero, di chi ha fatto i conti con la vita.

«Questo è il triste destino delle città che hanno un grande passato industriale – ci ha detto l’Arcivescovo Angelo Panzettale generazioni che ci hanno preceduto hanno pensato allo sviluppo, cosa buona, ma senza avere uno sguardo verso il territorio, che ha delle ferite importanti che si riproducono anche sulla nostra vita».

Il presule, figlio di un operaio dell’Ilva, proviene da Taranto, città “accumunata a Crotone dalla stessa ferita” nel periodo post industriale: «Si paga un prezzo troppo alto, a Crotone come Taranto. Le due città meritano una politica pubblica di risanamento perchè hanno pagato un prezzo alto, e come tale devono essere attenzionate. Tra tante risorse per le ripartenze messe sul campo, probabilmente un’attenzione doveva essere posta sulla nostra bellissima Crotone, così come la creazione delle strade, questo sogno che rimane irrangiungibile per noi. Senza strade le nostre coste, le nostre spiagge, le nostre montagne, diventano una meta difficile da raggiungere».

Danilo Ruberto