L’attore Carlo Gallo vola al Festival di Venezia

L’attore Carlo Gallo vola al Festival di Venezia

Attore e coach nel film di Crialese "L'immensità"

«“L’immensità” è in concorso per il Leone d’Oro alla 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Volevo esprimere la mia profonda gratitudine ad Emanuele Crialese per aver creduto in me come attore e come coach. Per avermi affidato l’incarico di allenare l’istinto purissimo dei piccoli attori: Luana, Maria Chiara, Penelope Conti e Patrizio. È stata la mia università del Cinema e dell’arte in generale. Ho visto un poeta rarissimo scolpire un’ opera di luce e di grazia.

Ci sarebbe tanto da scrivere ma rischierei di tracimare. Quando si parla di un poeta bisogna trovare le parole esatte: il tempo sarà mio nobile alleato in questo. Per il momento dico grazie, grazie Masto Emanuele». L’annuncio arriva dal suo profilo social. In fondo Carlo Gallo, attore ormai affermato, è fatto così: vero, genuino e diretto. Oggi sarà a Venezia in occasione della kermesse cinematografica per la premiere del film di Crialese.

Partirà con la sua compagna Rita De Donato e il piccolo Lorenzo (figlio della coppia nato a luglio n.d.r.). Un cast d’eccezione per l’ennesima incredibile pellicola di un regista che continua a scrivere splendide pagine del cinema italiano e in cui Carlo ha il ruolo di interprete e coach dei piccoli. Tra i nomi spiccano quelli di Penelope Cruz, Luana Giuliani, Vincenzo Amato, Patrizio Francioni, Maria Chiara Goretti, Penelope Nieto Conti. L’artista crotonese interpreta la parte del cognato di Clara (Penelope Cruz) ma a lui, come si legge nel suo post, è stata anche affidata la preprazione dei bambini. Una sfida per Carlo che proprio nella sua città ha dedicato parte della sua carriera e del suo lavoro ai ragazzi.

Basta pensare ai tanti laboratori promossi al Teatro della Maruca con il fratello Angelo, e ancora nelle scuole e anche nelle cooperative sociali che si occupano di bambini speciali. Esperienze che hanno segnato il cammino artistico di un giovane che ce l’ha fatta, che ha studiato con sacrificio, che ha scommesso su se stesso e poi anche sulla sua terra.

Carlo è un vero attore e oggi raccoglie i frutti del suo impegno. Aiutato da un innato talento e dai suoi continui studi, arriva per lui l’ennesima consacrazione. Crialese ha puntato su di lui, i due si conoscono da tempo e proprio in Calabria ha potuto vedere Carlo all’opera. Intanto in quel di Venezia c’è attesa proprio per l’opera del regista romano: «Un film sulla memoria – ha spiegato lo stesso Crialese – che aveva bisogno di una distanza maggiore, di una consapevolezza diversa.

Come tutti i miei lavori, in fondo è prima di tutto un film sulla famiglia: sull’innocenza dei figli, e sulla loro relazione con una madre che poteva prendere vita solo nell’incontro, artistico e umano, con Penélope Cruz, con la sua sensibilità e la sua straordinaria capacità di interazione con tre giovanissimi non attori che non avevano mai recitato prima. Luana, Patrizio e Maria Chiara sono rimasti bambini sempre e come tali sempre intensamente e immensamente veri».
V. R.