Le 7 stelle Michelin illuminano il cielo di Calabria

Le 7 stelle Michelin illuminano il cielo di Calabria

Presentata la 68^ edizione della Guida “Michelin”  che racconta i ristoranti che “valgono il viaggio” in Italia.

La Guida “Michelin” nasce in Francia nel 1900. Era una piccola guida che avevano voluto i fratelli Édouard e André Michelin, i fondatori della “Michelin”, per aiutare le poche migliaia di automobilisti francesi alle prese con un viaggio che, allora, era spesso avventuroso. Conteneva informazioni pratiche (dove fare rifornimento, dove trovare un’officina, dove cambiare i pneumatici) e indicazioni su dove mangiare e dormire. In Italia, la prima Guida “Michelin” è del 1956.

Nella nuova Guida “Michelin” confermate le stelle dei sette ristoranti calabresi, indice questo che anche in Calabria la cucina è diventata di qualità e riesce a garantire nel tempo standard elevati.

Un giusto riconoscimento va quindi riconosciuto ai nostri sette ristoranti di qualità: il Pietramare Natural Food, il ristorante del Praia Resort di Praialonga (Isola Capo Rizzuto), il Dattilo, ristorante della famiglia Ceraudo (Strongoli), l’Hyle di San Giovanni in Fiore, l’Abbruzzino di Catanzaro, il Luigi Lepore di Lamezia Terme, il Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Jonica e il Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte.

La Guida “Michelin” nasce quindi come aiuto per chi viaggia, come ogni prodotto (pneumatici, carte e guide) “Michelin”, e continua ad esserlo.

I rigorosi criteri di selezione, applicati in modo omogeneo in 39 Paesi, rendono la Guida “Michelin” un riferimento nel campo della ristorazione. Gli ispettori “Michelin” operano in modo anonimo seguendo una consolidata metodologia in tutto il mondo e pagano il conto al ristorante, valutando esclusivamente la qualità della cucina in base a cinque criteri definiti da “Michelin”: qualità delle materie prime, tecniche di cottura, armonia dei sapori, personalità dello chef nei piatti e qualità nel tempo e nell’intero menu. Questi criteri sono rispettati dagli ispettori “Michelin” in Italia, come in Giappone o in Cina e negli Stati Uniti. Ne consegue che la qualità di un ristorante tre stelle è la stessa a Strongoli e a New York, così come dev’essere equiparabile la qualità di un ristorante una stella a San Giovanni in Fiore e a Londra,.