Legalità, al Liceo Pitagora la storia di Renato Cortese nel libro “L’Ostaggi”

Bellavia presenta ai ragazzi il caso del superpoliziotto tra mafia, giustizia e contraddizioni del sistema

A cura di Redazione
20 aprile 2026 12:29
Legalità, al Liceo Pitagora la storia di Renato Cortese nel libro “L’Ostaggi” - Foto Uff. Stampa è solidarietà
Foto Uff. Stampa è solidarietà
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CROTONE – Nell’ambito del progetto nazionale sulla legalità “La memoria e l’impegno”, avviato circa tre anni fa e che ha visto protagonisti testimoni della lotta alla mafia, uomini dello Stato e rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, si è svolta venerdì 17 aprile, nell’aula magna del Liceo Pitagora di Crotone, la presentazione del libro “L’Ostaggio” del giornalista Enrico Bellavia.

Il volume racconta la vicenda, definita incredibile e surreale, che ha coinvolto il dott. Renato Cortese, noto alle cronache per aver catturato il boss Bernardo Provenzano dopo 48 anni di latitanza. Una vita, quella del funzionario dello Stato, spesa nella lotta alla mafia e culminata nei ruoli di Questore e Prefetto di Palermo, prima di ritrovarsi al centro di un intrigo internazionale legato all’oligarca kazako Ablyazov.

Durante l’incontro, Bellavia – caporedattore de La Repubblica e de L’Espresso – ha illustrato agli studenti i passaggi chiave della vicenda giudiziaria, evidenziando le contraddizioni di un processo che lui stesso ha definito “surreale”. Il giornalista ha sottolineato come il metodo investigativo di Cortese fosse fondato su legalità, professionalità e servizio allo Stato, ribadendo il paradosso che ha visto un “cacciatore di mafiosi” trasformarsi in imputato.

Nel dibattito è intervenuto anche il Procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, che ha invitato gli studenti a sviluppare un approccio critico e realistico nei confronti del sistema giudiziario: chi sceglie la legalità, ha evidenziato, deve essere pronto ad accettare anche decisioni difficili e impopolari. Un invito forte è stato rivolto alle nuove generazioni affinché si informino in modo autonomo, senza lasciarsi condizionare.

La Presidente del Tribunale di Crotone, Maria Luisa Mingrone, ha rimarcato la serietà e la professionalità che hanno contraddistinto Cortese nel corso della sua carriera. A sostegno della figura del funzionario sono intervenuti anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, e il Presidente onorario di “È solidarietà”, Salvatore Iannotta.

Il vicario della Questura di Crotone, Mario Lanzaro, ha ricordato i numerosi riconoscimenti ottenuti da Cortese, mentre i saluti istituzionali sono stati affidati alla dirigente scolastica Natascia Senatore. A moderare l’iniziativa è stato Maurizio Principe, presidente dell’associazione “È solidarietà".

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