L’entusiasmo dei bambini trascina il Festival degli Scacchi Melo Pulvirenti: premiati i vincitori

L’entusiasmo dei bambini trascina il Festival degli Scacchi Melo Pulvirenti: premiati i vincitori

Crotone –  Messi insieme regina, cavallo e re, tutto si è mosso bene sulla grande scacchiera di Parco Pitagora dove, questa sera, si è concluso il Primo Memorial dedicato al padre degli Scacchi nella nostra città, il professore Carmelo Pulvirenti, per tutti Melo.

Un appuntamento inedito che ha visto il polmone verde della città animato da bambini, ragazzi e da tanti esperti di questa pratica non solo sportiva ma anche logica: tre tornei, quello per i bambini, spinti dalla curiosità e dalla novità, rivelatosi poi un gioco affascinante, l’under 18 e gli adulti, in cui ha vinto la sportività nel ricordo di chi ha profuso con passione la disciplina. Ad alzare il primo premio sezione adulti Vincenzo Mano, secondo Giovanni Spina (presidente della federazione Scacchi regionale, terzo Luigi Scarcelli). Per gli Under 18 ha vinto Michelangelo Monteleone.

I più piccoli, accompagnati dai genitori, hanno imparato come muoversi sulla scacchiera nero bianca, facendo le loro mosse e imparando una pratica nuova, mentre gli adulti si sono sfidati al fresco degli alberi, con la premiazione finale, in cui ogni bambino ha ricevuto in omaggio una torre bianca, ricordando questa esperienza.

«Mio padre è stato più che onorato – ha detto Rosaria Pulvirenti –  è stato rivissuto il suo spirito e il suo amore verso questo gioco». La figlia del signor Melo, rivolgendosi ai tanti bambini, ha detto loro: “E’ un gioco, ma metteteci la passione”. «La partecipazione è stata più grande rispetto a quello che ci aspettavamo – ha concluso – sono quasi settanta bambini che hanno colorato questo parco, è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Una festa in onore di papà».

Il Torneo tornerà probabilmente prima di  Natale: «La lezione in questi giorni è stata più che importante –  ha aggiunto l’organizzatore del Festival Dionigi Manoovvero che si può continuare, la risposta è stata altamente positiva. L’entusiasmo di questi ragazzi è stato trascinante, e faremo di tutto per farli continuare e farli migliorare».

Adesso si pensa alle lezioni di scacchi in autunno e inverno per continuare questa esperienza: «Molti alunni ancora oggi vengono a ricordare mio marito – ha ricordato la moglie, la signora Maria Romano con l’evento di questo giorni si sono vissuti momenti molto belli e partecipati. Sopratutto mi dà gioia vedere questi bambini che vi hanno partecipato, felici anche quando perdono. Si vede l’attenzione e l’amore che hanno verso questo gioco, che poi è una pratica di intelligenza e logica, che li aiuterà molto nella vita».

Danilo Ruberto