L’ex assessore alle politiche sociali spiega le ragioni: “Percorso non aderente ai miei valori”

L’ex assessore attacca la svolta verso il centrodestra: “Non condivido, non è la mia strada”

A cura di Redazione
24 marzo 2026 19:13
L’ex assessore alle politiche sociali spiega le ragioni: “Percorso non aderente ai miei valori” - Foto: Redazione
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A Crotone le dimissioni dell’assessore alle politiche sociali Filly Pollinzi, formalizzate ieri 23 marzo, segnano una frattura politica chiara e motivata da una distanza ormai insanabile rispetto al nuovo corso intrapreso dall’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Voce.

Una scelta spiegata senza ambiguità dalla stessa ex assessore alle politiche sociali: “Il sindaco e il movimento Crescere hanno aderito al centrodestra ed è un percorso che non sento aderente ai miei valori. Per me le politiche del governo Meloni sono quanto di più lontano dalle mie idee: da quelle economiche a quelle del welfare, passando per le politiche migratorie, le politiche sulla giustizia, quelle sui diritti civili”.

Una presa di posizione che si estende anche oltre i confini locali: “Non condivido la subalternità a Trump, non condivido la spinta a dividere ulteriormente il Paese con l’autonomia differenziata, la banalizzazione di questioni urgenti e globali come il cambiamento climatico che mette in ginocchio territori, aziende, persone”.

Alla base della decisione anche una visione politica più ampia: “E non condivido il pensiero di chi distingue il locale dal globale. Non siamo isolati dal resto del mondo e del paese Italia. Subiamo gli effetti delle scelte politiche che a livello nazionale, europeo e internazionale decidiamo o avalliamo”.

Il passaggio sul movimento civico è altrettanto netto: “Crescere, dicono, resta un movimento civico ma ha scelto di stare da una parte che non è la mia. La rispetto ma non la condivido”.

Non manca, però, il riconoscimento del percorso fatto: “Abbiamo fatto tante cose insieme, sofferto, fatto sacrifici, abbiamo costruito un grande gruppo e portato risultati importanti per la città grazie all’impegno di ognuno di noi solo per il bene della collettività. Magari è stato commesso qualche errore ma solo chi non fa non sbaglia”.

Una riflessione che diventa anche personale: “Tuttavia, non tutte le stagioni sono uguali. C’è un tempo per impegnarsi e un tempo per tornare a pieno regime alla propria professione. Sono sempre stata dell’idea che la politica non può e non deve essere a tutti i costi e a qualsiasi prezzo”.

Infine, il bilancio dell’esperienza amministrativa e l’attenzione al lavoro svolto fino all’ultimo giorno: “Credo di aver dato un grande contributo per le deleghe di cui in questi anni il sindaco mi ha onorato della sua fiducia e di questo sono sufficientemente orgogliosa. Il sindaco e la giunta conoscevano le mie posizioni rispetto a questo nuovo percorso e malgrado sapessi che non ci sarò ho continuato a lavorare come se nulla fosse, in queste ultime settimane, al consolidamento e alla programmazione di tanti servizi sociali che andranno avanti comunque e per molto tempo, a favore di chi è più fragile. E questa è l’unica cosa che conta davvero”.

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