Liberi di giocare ricordando Dodò Gabriele: pronte quattro squadre regionali Esordienti

Liberi di giocare ricordando Dodò Gabriele: pronte quattro squadre regionali Esordienti

Un quadrangolare sabato pomeriggio, dalle ore 16,50 sui campetti Macrillò dove, il 25 giugno del 2009 per mano della criminalità organizzata, Dodò Gabriele perse la vita. Saranno gli Esordienti classe 2009-2010  a dare vita al Torneo “Liberi di Giocare“, dopo gli anni di pandemia con un numero ristretto di partecipanti per le norme da Covid-19.

Le squadre sono racchiuse nelle due semifinali: La Kennedy Catanzaro vs lo Sporting Club Corigliano, e il Real Cosenza vs l’Academy Crotone. “A questi ragazzi voglio dire che proprio quest’anno è l’anno della libertà dopo le restrizioni, il numero ridotto dello scorso anno  – ha detto questa mattina Giovanni Gabriele nella conferenza stampa di presentazione dell’evento presso la sede Aia di Crotone – vinca il migliore, si gioca per divertirsi e ogni anno per ricordare Dodò e farlo giocare nel campo“. Quattro squadre di Esordienti, dunque, accarezzati dal sole con la casacca di Dodò Gabriele preparata da mamma Francesca con una bottiglietta d’acqua e un panino per i ragazzi: “Il 25 giugno penso che Dodò sarà lì con noi, ricordando che la mafia è una enorme montagna di merda, come disse il giornalista Peppino Impastato”.

Dodici anni fa il vile gesto, sui campi Macrillò, in cui venne tolta la vita ad un bambino che giocava a calcetto, spezzandone altre, lasciando un vuoto che è diventato memoria, impegno.  Anche quest’anno l’organizzazione affidata alla Federazione Italia Giuoco Calcio: “Per noi della Figc è un torneo importante, per are un input a questi ragazzi che devono vivere questa giornata di sport con Dodò nel cuore“, ha ricordato il presidente della Figc sezione di Crotone Pino Talarico.

E proprio tramite il gioco  del calcio, nasce il rispetto delle regole, dell’altro, stando  insieme in una società. E c’è come ogni anno il supporto della Sezione degli arbitri di Crotone Gaetano Cosentino“: “Per noi è un momento importante – sono le parole del presidente dell’Aia Crotone Francesco Livadoti per manifestare vicinanza alla famiglia,  e per dire no contro la mafie e far vivere ai ragazzi arbitri questa giornata come un momento di crescita”.

E’ come se avessimo restituito a Dodò il diritto di giocare – ha aggiunto Antonio Tata, presidente di Libera associazione e numeri contr le mafie sezione di Crotone  – infondo ognuno di questi ragazzi è Dodò, e quel campetto di calcio era di tutti noi, e tutti loro sono anche i nostri figli, come Dodò, è come se la sua memoria fosse viva e non solo un ricordo da commemorare una volta l’anno”.

L’appuntamento dunque è fissato al 25 giugno in via delle Orchidee: “Ho voluto dare una differenziazione dal mio insediamento rispetto alle gestioni precedenti dando rilievo all’impegno civile“, ha aggiunto la delegata provinciale Coni Francesca Pellegrino. Partecipiamo in quanto vincenti del campionato provinciale accedendo al torneo in memoria di Dodò”, presente anche il presidente dell’Academy Crotone Francesco Garrubba.  Da sinistra Giovanni Gabriele, Antonio Tata, Pino Talarico, Francesca Pellegrino, Francesco Livadoti.

Danilo Ruberto