Linee guida per il rientro a scuola, ma a Crotone c’è bisogno di “spazi” da sempre

Linee guida per il rientro a scuola, ma a Crotone c’è bisogno di “spazi” da sempre


La scuola che inizierà settembre, per rispettare il distanziamento previsto ad oggi dal Comitato tecnico-scientifico (1 metro di distanza fra le “rime buccali degli alunni”), avrà bisogno di più spazi. Il Ministero ha messo a punto in queste settimane un ‘cruscotto’, un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere.

Questo strumento consentirà di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali. Uno strumento rapido per poter agire chirurgicamente sulle situazioni più complesse. Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

Dunque si andrà alla ricerca di aule e non sarà facile trovarle, soprattutto in alcune province che già soffrono una carenza strutturale non indifferente. Proprio come Crotone. Le cosiddette classi pollaio non sono l’unico problema per la comunità scolastica locale.

Anche negli istituti che hanno un numero nella norma di iscritti, ci sono problemi oggettivi che attendono una risposta da tempo. Il Gravina, ad esempio, giusto per citare uno degli storici istituti del crotonese che ha bisogno di un nuovo edificio, ma anche il liceo Pitagora che ha dovuto dislocare alcune classi presso la Principe di Piemonte, e anche alcune scuole comunali che hanno dovuto reinventarsi aule per poter garantire lezioni serene e tranquille. La ministra Azzolina ha annunciato che si recherà personalmente in ogni regione per conoscere lo stato delle scuole situate in ogni provincia italiana. L’augurio è che una volta arrivata a Crotone, possa effettivamente rendersi conto che qui di spazio, i nostri studenti, ne hanno bisogno da anni. A livello provinciale, inoltre, non ci sono edifici dismessi a causa del dimensionamento che potranno essere utilizzati.