“L’infinito tour” di Dalen, il cantautore della musica d’urgenza che convince

“L’infinito tour” di Dalen, il cantautore della musica d’urgenza che convince

“Infinito tour 2022” del cantautore Dalen è finito ma ritornerà presto la sua musica. Con il suo primo singolo  “Crotone” è arrivato in semifinale al contest  Music for Change di Musica contro le Mafie, riscuotendo successi in giro per l’Italia, calcando palcoscenici di eventi importanti dal nord al Sud.

E’ stato un tour ricco di sorprese – ci ha confidato –   poichè inizialmente si pensava a fare solo le date pattuite, ovvero Calabria, Puglia, Veneto, Basilicata e Veneto,  con gli spettacoli già chiusi diciamo. Invece durante il tour, dopo il singolo Crotone, e la semifinale, sono venuti fuori questi incontri interessanti, con Alex Britti, Joe Bastianich & La Terza Classe, e poi chiaramente questi incontri possono rivelarsi trampolini per questioni lavorative e collaborative”.

Degli incontri che diventano scambi, condivisioni su come lavorare e incontrarsi in futuro: “Questo è quello che è accaduto – continua –  e poi ci sono stati anche  incontri fortuiti, ho passato una serata con lo staff e i musicisti di Loredana  Bertè. Con i Sud Sound System invece un incontro nel backstage di un festival dove eravamo insieme. L’incontro si è trasformato in un concerto per pochi intimi fino alle quattro del mattino, e questa è la palestra più importante, il luogo dove accade tutto  quello che deve accadere”.

Poi ci spiega cosa è successo: “Hanno cantato sopra i miei brani, improvvisando. Tutte queste persone restano in un ambito speciale perchè sì,  sono momenti speciali. Se c’è la scintilla  puoi creare. E’ capitato, accade, è venuto fuori e quando capita è andata, basta solo seguire questa scia”.

Dopo il tour estivo, per Dalen sono arrivate delle proposte: “Sembra che ci sarà un tour per gran parte nei teatri, piccoli e medi, in varie regioni d’Italia. Veneto, Emilia, Sicilia, Puglia e Basilicata e altre regioni. Pensavo di andare in vacanza perchè non ho avuto un’estate, e invece siamo già ripartiti con il lavoro, già i primi di novembre si inizia, fino a gennaio”.

Dalen ci aveva presentato il brano Crotone come musica d’urgenza, uno specchio del reale, un racconto che deve emergere per descrivere la rabbia che non vuole diventare rassegnazione: “Questa musica d’urgenza è stata percepita dal pubblico, dalle persone che hanno fatto sì che questi incontri si trasformassero in una serie di incontri futuri”.

Lo spettacolo estivo portato in giro in Italia è stato costruito con sola voce e chitarra: “All’inzio del tour  ho costruito questo spettacolo di due ore e dieci minuti e proponendolo a vari circuiti, le persone mi hanno detto categoricamente no, e che ero un pazzo scatenato perchè nessuno può fare una cosa del genere nel 2022. 

Non ho avuto una band, non l’ho accettato, mi sono presentato da solo con la chitarra e i miei brani. Ho pensato molto di piu a scrivere e creare canzoni, più che curare l’aspetto tecnico. Quindi sotto data di tour mi sono trovato con un cassetto pieno di canzoni e  un fuoco dentro per cantarle, ecco perchè parlo di musica d’urgenza”.

La sua “Crotone”, nata durante il secondo lockdown, racconta attraverso la musica, la storia di un territorio martoriato dai diversi alluvioni che hanno colpito la città della Magna Grecia, in particolare quello del 14 ottobre del 1996 che ha provocato la morte di sei persone.

“Non parlo tanto di ciò che vivo ma più di ciò che vedo. Osservo e scrivo e canto. Se c’è qualcosa che mi colpisce, come la signora di Crotone con l’acqua piovana alle ginocchia, o le storie di vita quotidiana che devono essere raccontate, mi metto e le racconto con voce e musica. Sono storie che hanno a che fare con le storie di tutti noi, storie da ascoltare e curare. Questa è la cosa pche mi ha stupito di più. Dopo la notizia della selezione del brano Crotone qualcuno si è convinto e ha fatto un passo  indietro. Ho aperto il concerto in piazza di Alex Britti, con la presenza di  cinque mila persone, e il fatto che salissi da solo con la chitarra non è che convincesse tutti. Ed è andata bene, il pubblico è rimasto li e quindi non capivo questa paura che c’era inizialmente di non vedermi con una band. La musica è vista come qualcosa che deve rompere e deve dare uno stacco, essere dirompente, ma non abbiamo bisogno di tutto questo rumore per smuovere l’anima, basta solo una chitarra e basta”.