Listeria, cos’è e come prevenire l’infezione

Listeria, cos’è e come prevenire l’infezione

Destano preoccupazione le ultime notizie sull’allarme listeria nei prodotti alimentari italiani. L’operazione della Guardia di finanza ha acceso i riflettori sulla grave infezione che si contrae proprio attraverso i cibi.

Ma cos’è la listeriosi?
Come riporta il sito dell’Istituto superiore di Sanità è una delle più gravi malattie di origine alimentare, sotto la sorveglianza dell’Unione Europea, a causa dell’elevata percentuale di casi ospedalizzati e dell’elevato numero di decessi.

Proprio per la sua pericolosità l’European Center for Disease Prevention and Control (ECDC) ha inserito, prioritariamente, la listeriosi fra le zoonosi da sottoporre a sorveglianza non solo epidemiologica, ma anche di laboratorio, attraverso la raccolta degli isolati clinici e la loro tipizzazione fenotipica e molecolare.

I sintomi
Solitamente ci si accorge che qualcosa non va da 1 a 4 settimane dopo aver consumato alimenti contaminati con L. monocytogenes, ma l’incubazione può durare anche 70 giorni, ecco perché è difficile rintracciare l’alimento sospetto.

La diagnosi di listeriosi viene generalmente effettuata analizzando campioni di sangue, liquido cerebrospinale e tamponi vaginali per la presenza di L. monocytogenes.

Nonostante la gravità dei sintomi, una buona e rapida diagnosi della listeriosi può portare alla totale guarigione dato che la Listeria è sensibile agli antibiotici.

Prevenzione

Il miglior modo per prevenire la listeriosi è quello di seguire le buone regole igieniche durante la preparazione/manipolazione degli alimenti, e poi seguire semplici regole: non consumare l’alimento dopo la data di scadenza espressa con la dicitura “da consumarsi entro..”, assicurarsi che la temperatura del frigorifero domestico non superi i 4°C e seguire le istruzioni di conservazione riportate sulle etichette dei prodotti.