L’omaggio della Poseidon Crotone alla Madonna di Capo Colonna

L’omaggio della Poseidon Crotone alla Madonna di Capo Colonna

Crotone – Un’omaggio floreale alla Madonna di Capo Colonna nel Duomo di Crotone per la ripresa dopo la pandemia. Sì, il Covid-19 ha colpito le Sirene della Poseidon Crotone nell’ultima giornata di campionato, falciando così il sogno play off di Serie B2 per ambire alla promozione. Tante vittorie e impegno in un anno impegnativo, tra distanze e rigidi protocolli, infranti dall’ospite Coronavirus che si è insediato nella squadra, in una trasferta in Puglia e che ha imposto il divieto ad un’ambizione sperata, in un anno poi dove l’obiettivo era la semplice salvezza.

Uno zaino, un pallone firmato dalle sirene, e la tuta per l’Arcivescovo di Crotone-Santa Severina Angelo Panzetta, nella sagrestia della Basilica Cattedrale, con l’omaggio floreale per la Madonna di Capo Colonna. Prima della coroncina alla Madonna di Capo Colonna, il rettore don Serafino Parisi ha introdotto la squadra, rappresentata dal presidente Giovanni Capocasale, il capitano Romina Pioli, e lo sponsor Nunzia Bossi,  parlando ai presenti della disavventura Covid, e recitando un’Ave Maria alla Madonna.

Successivamente il capitano Pioli ha posto una corona di fiori rossoblu sull’altare, e ha incontrato in sagrestia il presule: «Siamo presenti ogni anno in pellegrinaggio con la squadra – ci ha detto il capitano Romina Pioliora non si può fare, ma siamo vicini a Lei, anche se è Lei che è vicino a noi, poichè ci protegge». I play off di Serie B2 sono stati un traguardo storico per la società, ma l’infezione in terra pugliese ha bloccato la palla verso il cielo impedendo di poter disputare le partite: «Il Covid ci ha fermato sul più bello – ha concluso – alla fine ci ha fatto decidere di non scendere in campo poichè non potevamo esserci con tutta la squadra, è andata così, ci riproveremo l’anno prossimo».

Il bilancio di questa stagione, nonostante il finale,  ha sorriso alla Poseidon Crotone, arrivando in posizione di classifica dietro la capolista: «Noi proseguiamo il nostro percorso –  ha aggiunto il presidente Giovanni Capocasale – siamo qui con lo spirito di devozione verso la nostra protettrice, portando questo omaggio al nostro arcivescovo raccontando la nostra attività che viene svolta con il pieno senso dello sport e della socialità».

Il vescovo di Crotone ha ben accolto le ragazze della Poseidon, parlando con loro non solo della disavventura Covid, ma anche della loro socialità creata tramite questo longevo gruppo sportivo: «La loro testimonianza – ci ha detto successivamente il presule – è il segno di una premura divina che è passata attraverso le braccia di Maria Santissima, ritengo che lo sport abbia un’ampia valenza educativa. Questo della Poseidon di Crotone è un segno verso i nostri giovani, lo sport fa crescere le persone e le comunità».

Danilo Ruberto