L’opera Mutilati e Invalidi scrive ad Occhiuto: “Gli ambulatori di Corso Messina un vero pericolo”

L’opera Mutilati e Invalidi scrive ad Occhiuto: “Gli ambulatori di Corso Messina un vero pericolo”

Così scrive l’Opera Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili della Provincia di Crotone

Ancora oggi, dopo oltre due anni, i Professionisti Sanitari, lavoratori del Poliambulatorio di Corso Messina, sono costretti a lavorare in condizioni di pericolo, dichiarato ufficialmente anche dai Vigili del Fuoco e molte volte dal Direttore del Sub Distretto di Crotone Dr. Giovanni Rossano, a causa dell’inagibilità del secondo piano e le carenze strutturali dell’edificio in cui sono allogati ambulatori. Esiste una confusione di ruoli che permette il comando a chi si alza prima e lo svolgimento di mansioni superiori con grave danno erariale per la comunità tutta senza che nessuno intervenga addebitando il costo al responsabile se non altro per “culpa in vigilando”, con la proliferazione di incarichi illegali.

Anziché recuperare le liste di attesa il CUP chiude illegalmente le agende almeno per tutto agosto e dicembre di ogni anno e gli specialisti restano senza lavorare nei giorni in cui non sono in ferie. Questa è l’organizzazione di ieri e di oggi che non è affatto cambiata nonostante le nostre richieste.

È importante rispettare la Privacy e offrire un servizio migliore, orientato al cittadini e al “fragile”. All’Ufficio Protesico, per esempio vengono utilizzati tirocinanti e amministrativi che si arrogano il diritto di valutare pratiche prescritte da Medici Specialisti e di approvarle o contraddire l’operato del medico, stabilendo “contra legem” tempi di apertura, di attesa ed approvazione delle stesse pratiche. Come è evidente tutti possono leggere i nomi scritti sul foglio usato per segnarsi e capire che queste persone hanno bisogno di ausili protesici e quindi i dati sensibili come avere patologie gravi in atto.

Ancora: i nomi segnati alle 7,30 sono circa nove ma le persone presenti sono due o tre e non credo che favorire questa abitudine, chiamando per nome quelli segnati sul foglio all’arrivo della guardia giurata, usata impropriamente a questo scopo, e assegnando il numero progressivo, tenendo conto che sono solo 10 quelli che vengono sicuramente serviti, e rimandando a casa molti altri dicendo che bisogna prenotarsi per essere serviti, sia un buon sistema organizzativo e che sia equo e rispettoso dell’enorme carico di sofferenza e di mancanza di tempo e costi propri dei cittadini che di questo servizio hanno bisogno.
Grazie per l’attenzione!