Luigi Caterisano: “La Khatmandu Band i miei fratelli unici”

Luigi Caterisano: “La Khatmandu Band i miei fratelli unici”

Una chitarra, gli strumenti musicali, qualche cilindro, e tutto ciò che aveva utilizzato Giancarlo Muscò sul palco della Khatmandu Band. Sta per iniziare lo spettacolo, c’è tanta gente, attesa. I componenti della band intenti a preparare le ultime cose sul palco del lungomare cittadino. Ed è lì, che chi vi scrive, vide Luigi Caterisano la prima volta, dopo l’esperienza della band con Giancarlo. Era il 2018, sul lungomare cittadino.

Fui curioso di sentirlo cantare, muoversi sul palco, e fu spettacolare, onorando al meglio la memoria di Muscò, che il cielo ha voluto con sè. Abbiamo incontrato il frontman della Khatmandu Band, che ha raccontato come ha conosciuto i suoi attuali compagni di musica:  «Inizialmente prima di entrare nella band stavo attraversando un periodo difficile della mia vita perchè non stavo lavorando – ci ha detto Luigi Caterisanoho tentato pure fuori, a Milano, qualche mese lì, ma niente. Nel ritorno a Crotone ho deciso di prendere la chitarra in mano. E mi sono messo a lavorare in qualche locale. Una sera ho incontrato Giovanni Olivadese che mi ha sentito suonare all’Ibis, e lì mi ha proposto di fare qualche pezzo di Rino Gaetano. Poi ci siamo conosciuti, abbiamo parlato, e da loro sono stato accolto benissimo. Sono persone mature e, oltre l’età rispetto alla mia che ne ho trenta, sono persone umili, poichè secondo me l’umiltà fa l’artista. Abbiamo fatto una fatto e siamo partiti con il primo live, a Sellia Marina».

Della band che omaggia Rino Gaetano fanno parte, oltre Caterisano alla voce, Giovanni Olivadese (batteria), Antonio Leto (chitarra solista), Vincenzo Gentile (tastiere e piano) e Marcello Corigliano (basso). C’è anche Fabio Mangano, che subentra durante qualche assenza. «Quando vedevo loro mi esplodeva il cuore – ha continuato – perchè la desideravo tanto una band di Rino, venendo da un passato rock. Con Giancarlo non ci siamo conosciuti di persona, ma quando sono entrato ci siamo scritti, e mi disse di essere contento del mio ingresso nella band. Loro, specialmente Giovanni, cercavano principalmente qalche appassionato di Rino Gaetano… il resto lo sapete».

Poi il grande concerto dopo l’esposizione alla città dell’ukulele appartenuto al nostro migliore concittadino: «Il pubblico emoziona sempre l’artista, quella sera ricordo veramente l’energia e la carica che mi ha trasmesso il pubblico crotonese, e non solo. Alla fine del live si sono presentate persone di diverse zone d’Italia. Rino Gaetano richiama molto, e poi era un evento storico, davanti la sorella Anna, tra l’altro».

Il suo pezzo preferito è Mio fratello è figlio unico: «Io sinceramente lo sento tanto Rino Gaetano nel pezzo, poichè esprime il concetto di solitudine, di appartenenza al popolo, vicino alla gente». Sui compagni della Khatmandu Band ha detto: «Per me sono diventati oltre che amici, dei fratelli maggiori… unici. Mi stanno insegnando tanto, mi stanno portando ad esperienze nuove, di come si sta sul palco, il modo di come interloquire con la gente . Devo dire solo grazie». Gli ultimi concerti questa sera a Santa Caterina dello Jonio, e domani a Cuturelle (San Giovanni in Fiore).

Danilo Ruberto

 

_