Malena, Consulta studentesca di Crotone: «Gli studenti siano consapevoli delle difficoltà di lavoratori e famiglie»

Giuseppe Malena, rappresentante della Consulta studentesca di Crotone, esprime solidarietà ad agricoltori, trasportatori, pescatori e commercianti

A cura di Redazione
21 ottobre 2026 13:30
Malena, Consulta studentesca di Crotone: «Gli studenti siano consapevoli delle difficoltà di lavoratori e famiglie» - Foto Giuseppe Malena
Foto Giuseppe Malena
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Crotone - Le difficoltà economiche che attraversano il territorio, il peso dei costi per le attività produttive e le preoccupazioni delle famiglie sono temi che riguardano da vicino anche il mondo della scuola. A sottolinearlo è Giuseppe Malena, presidente della Consulta studentesca di Crotone, che esprime solidarietà alle categorie impegnate a far sentire la propria voce e richiama l'attenzione sul ruolo che i giovani possono svolgere nel dibattito pubblico.

Trasportatori, agricoltori, pescatori e commercianti si trovano ad affrontare problemi che rischiano di ripercuotersi sull'intero tessuto sociale ed economico. Una situazione che, secondo Malena, merita ascolto e risposte concrete da parte delle istituzioni, perché le difficoltà di chi lavora finiscono inevitabilmente per coinvolgere anche le famiglie.

«Un trasportatore che deve fare il pieno a un mezzo e si trova a pagare 2.500 euro, una cifra che può rappresentare due terzi del suo guadagno, è normale che si senta in difficoltà e non riesca più a gestire la situazione», osserva Malena, richiamando l'attenzione sul peso dei costi che grava su alcune categorie produttive.

Le conseguenze, tuttavia, non si fermano al mondo del lavoro. Arrivano nelle case, incidono sui bilanci familiari e diventano motivo di preoccupazione anche per i giovani, che osservano le difficoltà dei genitori e comprendono sempre più da vicino le ricadute della situazione economica.

Il ruolo degli studenti e la consapevolezza

Per Malena, i giovani non devono rimanere estranei a ciò che accade intorno a loro. La partecipazione, però, deve partire dalla comprensione dei problemi e dalla capacità di esprimere le proprie ragioni in modo responsabile.

«Quello che ho sempre cercato di trasmettere agli studenti è l'importanza di agire con cognizione di causa, chiedendosi perché si vuole prendere posizione e quali risultati si vogliono raggiungere», spiega. Un principio che, secondo il rappresentante della Consulta, vale anche quando si decide di far sentire la propria voce su questioni che riguardano il futuro del territorio.

Il presidente della Consulta studentesca guarda con orgoglio agli studenti crotonesi che, in modo autonomo, hanno già dimostrato di saper esprimere le proprie problematiche pacificamente, citando l'esempio dei ragazzi del liceo classico di Santa Severina. Per lui, il valore della partecipazione sta proprio nella capacità di portare all'attenzione pubblica questioni concrete, senza ricorrere a episodi di violenza o danneggiamento.

La Consulta studentesca, al momento, non ha assunto decisioni ufficiali su eventuali iniziative collettive legate alle attuali difficoltà del territorio. Resta tuttavia sullo sfondo la possibilità che siano gli stessi studenti, attraverso scelte autonome, a decidere di prendere posizione nei prossimi giorni, qualora lo ritenessero necessario.

«Manifestare è legittimo, ma senza violenza»

Un punto sul quale Malena insiste è la distinzione tra il diritto di protestare e gli atti di devastazione. «Manifestare è legittimo, ma bisogna farlo pacificamente», afferma, ribadendo la contrarietà a ogni forma di violenza e richiamando anche la posizione espressa dalla Consulta a livello nazionale.

Il presidente ritiene che le proteste debbano rimanere lontane dalle contrapposizioni politiche e partitiche. L'obiettivo, a suo avviso, deve essere quello di portare le richieste dei cittadini e dei lavoratori all'attenzione delle istituzioni, indipendentemente dallo schieramento di chi governa.

In questa prospettiva, Malena esprime apprezzamento per il confronto avviato dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, con i manifestanti, interpretandolo come un segnale di vicinanza al territorio. «Le istituzioni devono raccogliere le istanze di chi protesta e trasmetterle a chi di competenza», sottolinea, evidenziando l'importanza di un dialogo che possa condurre a risposte concrete.

La solidarietà ai lavoratori del territorio

Malena rivolge infine un messaggio di vicinanza a trasportatori, agricoltori, pescatori e commercianti, manifestando anche l'intenzione di incontrare, se possibile, alcuni operatori per conoscere direttamente le loro esigenze.

Pur nella consapevolezza che il suo ruolo non gli attribuisce responsabilità dirette nella soluzione di tutte le problematiche economiche, il rappresentante della Consulta si dice disponibile a contribuire, per quanto possibile, a dare visibilità alle difficoltà che interessano la comunità.

Il suo appello guarda dunque sia ai giovani sia alle istituzioni: da una parte, la necessità di una partecipazione consapevole e responsabile; dall'altra, l'urgenza che le richieste provenienti dal mondo del lavoro e dalle famiglie non restino senza risposta. Perché, conclude il senso del suo intervento, il confronto civile e l'ascolto reciproco rappresentano il punto di partenza per affrontare le difficoltà del territorio.

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