Maltempo e tromba d’aria: la natura mette in ginocchio il territorio crotonese

Maltempo e tromba d’aria: la natura mette in ginocchio il territorio crotonese

Domenica 4 dicembre 2022, una data che per molti rimarrà impressa nei ricordi. Attorno alle ore 4:00 del mattino la forza della natura si è abbattuta sulla costa crotonese andando a funestare anche l’entroterra. Pioggia battente, chicchi di grandine delle dimensioni di un’arancia, un flusso d’aria calda che si è andata a scontrare con quella più fredda d’alta quota.

Il risultato è stata la nascita di una tromba d’aria, la seconda in pochi giorni nel territorio crotonese dopo quella di Crotone. In questo caso però i danni sono stati ingenti, con una conta che prosegue ancora con alcune ricognizioni di cittadini e Istituzioni locali. Il territorio maggiormente colpito è stato quello di Isola di Capo Rizzuto, in particolare l’area che porta dalla cittadina, lungo la S.P. 46 in direzione della frazione a mare di Capo Rizzuto. Tetti scoperchiati e persone che si sono trovate in uno scenario da film apocalittico.

La forza del vento ha portato le lamiere dei tetti – accartocciate – fino in alcuni campi posti a centinaia di metri di distanza. Non solo, alcuni veicoli sono stati trascinati dalla furia del maltempo con vetri rotti, carrozzeria ammaccata, in un frangente un auto-articolato è stato sbalzato dalla carreggiata e incastonato – nel vero senso della parola – all’interno di un giardino di una vicina abitazione. Non solo la S.P. 46, a Isola di Capo Rizzuto ingenti danni sono stati registrati anche in località Marina, Le Cannella e Le Castella.

Roccabernarda

Nel vicino territorio Steccato di Cutro la forte pioggia ha portato ad un veloce intervento di squadre dei Vigili del Fuoco che, attraverso l’ausilio di canotti, hanno portato alcuni cittadini rimasti pericolosamente bloccati dalla forza dell’acqua. Anche a Roccabernarda lo scenario non è stato da meno. Strade allagate, alberi caduti, vie di comunicazione ricoperte dal fango e in alcuni casi messe a dura prova da alcune frane. Anche l’approvvigionamento idrico ha subito dei rallentamenti a causa di alcune rotture alla condotta. Anche la città di Crotone non è stata risparmiata dalla forza della Natura. Alcuni danneggiamenti sono stati registrati a Capocolonna, con tetti scoperchiati, bidoni della raccolta scaraventati per strada e danni alle cancellate delle abitazioni. A poco più di una settimana risulta ancora impossibile quantificare economicamente i danni registrati.

«Il nostro territorio è in ginocchio: tetti scoperchiati, case e auto distrutte, famiglie evacuate. Chiediamo con urgenza l’intervento della Regione Calabria e del Dipartimento di Protezione Civile per una stima dei danni e una pianificazione degli interventi da mettere immediatamente in atto». Questa, l’accorata richiesta effettuata dal primo cittadino di Isola di Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga. «Nel frattempo stiamo predisponendo la dichiarazione di stato di calamità».

Ad associarsi, a poche ore di distanza, è stato anche il sindaco di Crotone, Enzo Voce che anche per il territorio cittadino richiederà lo stato di calamità. Ancora una volta il territorio si è fatto trovare impotente davanti alla forza inarrestabile degli elementi. Ora sarà tempo di ricostruire ma anche di riflettere per cercare di attuare, per quanto possibile, soluzioni che possano impedire o per lo meno cercare di limitare questo genere di situazioni.



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