Maltrattamenti in famiglia, 38enne in carcere a Crotone

Custodia cautelare disposta dal Gip dopo la denuncia dell’ex convivente: anni di violenze psicologiche e fisiche, coinvolto anche il figlio minore

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 07:10
Maltrattamenti in famiglia, 38enne in carcere a Crotone - Foto: Redazione
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Custodia cautelare in carcere per un 38enne di Cutro accusato di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Crotone al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia presentata dall’ex convivente dell’uomo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Stazione di Cutro, la donna avrebbe riferito di essere stata vittima, per anni, di maltrattamenti consistiti in pressioni psicologiche, vessazioni e aggressioni fisiche. In alcuni episodi, alle violenze avrebbe assistito anche il figlio minore della coppia, che in un caso sarebbe stato a sua volta colpito dal padre.

Le dichiarazioni della vittima, raccolte e trasmesse all’autorità giudiziaria, sarebbero state riscontrate anche attraverso le testimonianze di familiari. Il quadro emerso, unito ai precedenti penali dell’indagato – un 38enne italiano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto in passato alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di Cutro per tre anni – ha portato il Gip a ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione del reato.

Per questi motivi, il Tribunale di Crotone – Ufficio Gip ha disposto la misura cautelare più afflittiva, quella della custodia in carcere. L’uomo è stato rintracciato presso la propria abitazione di Cutro e, dopo le formalità di rito, accompagnato alla casa circondariale di Crotone, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo del territorio condotte dall’Arma dei Carabinieri e conferma l’attenzione rivolta al contrasto dei reati contro la persona, con particolare riferimento alla violenza domestica, di genere e agli atti persecutori, in costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Crotone.

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