Mantovano “La legge sull’IA favorisce l’innovazione”
Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervenuto al convegno "La tutela della persona nella regolazione dell'intelligenza artificiale"
ROMA (ITALPRESS) – “Alle istituzioni viene chiesta la formula per trasformare l’intelligenza artificiale da minaccia a occasione, da fonte di danni a spinta per uno sviluppo equo. E il compito è reso difficile non per la tecnologia in sé. Ciò che rende l’impresa complessa, a volte proibitiva, è la difficoltà di individuare gli strumenti più adeguati allo scopo”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervenuto al convegno “La tutela della persona nella regolazione dell’intelligenza artificiale”, presso l’Università Sapienza di Roma. Mantovano, prendendo spunto dal libro redatto da Rosita D’Angiolella, sottolinea poi come lo stesso “ha il pregio di descrivere il modello a cui si sono ispirati il Governo e il Parlamento nell’adottare la legge n. 132 dello scorso anno. La legge da un lato, non cede alla tentazione di dettare norme di dettaglio, che sarebbero destinate a una obsolescenza rapida”.
“Disegna un ecosistema generale di principi – etici e giuridici, a partire dall’antropocentrismo -, e di presidi istituzionali entro cui sviluppare in modo più armonico e giusto questa tecnologia. Dall’altro, interviene direttamente per favorire l’innovazione. Mette a disposizione risorse finanziarie ingenti in favore di piccole e medie imprese con elevato potenziale di sviluppo che operano nei settori dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza. E anche di imprese di maggiori dimensioni, egualmente innovative e con elevato potenziale di sviluppo, sviluppo per promuovere se stesse come campioni tecnologici nazionali”, conclude Mantovano.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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