Mascherina e green pass, ecco il matrimonio ai tempi del covid

Mascherina e green pass, ecco il matrimonio ai tempi del covid

Con le riaperture di maggio continua la corsa della ripartenza dell’Italia. I prossimi step sono previsti già da martedì. Dal primo giugno infatti, sarà possibile consumare cibi e bevande anche all’interno dei locali oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti.

Ma non solo, sempre dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale).

Riaperture previste a giugno anche per parchi tematici e di divertimento. Si attende inoltre l’abolizione del coprifuoco e si attende anche di capire se cambierà qualcosa per i ricevimenti. Ebbene sì, secondo le ultime indicazioni si potrà festeggiare dopo riti religiosi e civili ma con alcune regole. Ovviamente è preferibile festeggiare all’aperto, nel caso in cui debbano utilizzarsi ambienti chiusi va sempre garantito il ricambio d’aria. In qualunque caso, all’interno e all’esterno quando non è possibile mantenere la distanza di sicurezza con i presenti non conviventi, è obbligatorio indossare la mascherina, e questo vale anche per gli sposi.

Per i tavoli adiacenti, considerando l’ingombro delle sedie, la distanza minima (tra i tavoli) deve essere di almeno 2 metri (0,5+0,5+1m), considerando il passaggio degli addetti al servizio di somministrazione. Si consiglia, tuttavia, ove possibile garantire una distanza di 2,5 metri. I tavoli devono garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (i classici tavoli tondi da 8 persone delle sale ricevimento lo garantiscono), fatta eccezione per i tavoli composti da persone che non siano soggette al distanziamento interpersonale in quanto conviventi.

Le distanze dovranno essere rispettate anche dalla band mentre il fotografo dovrà indossarla solo se a meno di un metro dal soggetto da immortalare. All’esterno si potrà ballare. Dentro il locale, invece, gli eventi con ballo in spazi interni andranno organizzati con tempistiche predefinite (circa 15 minuti tra una portata e l’altra), garantendo una superficie pro capite pari a 2 metri quadri, potenziando il ricambio d’aria dei locali. Ok al buffet ma no a self service, consentito solo per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. Salse, pane, cracker, grissini potranno essere somministrati ai singoli consumatori/clienti in monoporzione non confezionata, ma servita direttamente con utilizzo di pinze. E alla fine, per le bomboniere, gli sposi prima di consegnarle agli invitati dovranno igienizzare le mani.

Confermata anche la necessità di presentare la certificazione verde per partecipare ai ricevimenti. Il green pass, sostanzialmente deve provare lo stato di completamento del ciclo vaccinale contro il SARS-CoV-2; la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2 (che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo) il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.