Megna: “L’assessore Bossi abbia uno scatto di dignità e si dia da fare”

Megna: “L’assessore Bossi abbia uno scatto di dignità e si dia da fare”

Megna: “L’assessore Bossi abbia uno scatto di dignità e si dia da fare”

Sono ormai passati nove mesi dall’elezione del sindaco Voce, nove mesi in cui non si è combinato assolutamente nulla, niente di niente. Ed uno dei settori sui cui più di tutti i crotonesi si aspettavano iniziative e risultati, lo sport, è proprio quello che ha deluso di più. La gestione degli impianti sportivi è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Voce, ma, come su tanti altri argomenti, estorto il voto ai crotonesi, il sindaco ha cambiato idea, tesi e modo di pensare. Ora dice cose diverse e opposte, parla, parla e non combina nulla. Possiamo tranquillamente affermare che l’assessore Bossi ha sposato appieno la strategia dialettica del suo leader, che mira sempre a nascondere la propria inefficienza amministrativa scaricando le responsabilità sugli altri, su tutti gli altri, su tutti tranne che su sé stessi.

Se poi l’attribuzione di responsabilità agli altri viene anche condita da qualche bugia, ecco che la strategia dialettica di Voce è bella e servita. In questi giorni abbiamo assistito ad un triste teatrino che ha visto come protagonista proprio l’assessore allo Sport, Luca Bossi. Luca Bossi ha voluto giustificare la propria inerzia sull’impiantistica sportiva, ed in modo particolare sulla piscina olimpionica, una struttura che sta a cuore ai crotonesi che hanno il nuoto nel proprio dna ed è elemento fondamentale nella tradizione sportiva di questa città. E la piscina, ancora oggi chiusa, è una prova inconfutabile della loro incapacità amministrativa.

Bossi, pur di non ammettere il proprio fallimento, ha scaricato le responsabilità su tutto e il contrario di tutto: sul Covid, sui bilanci passati, presenti e futuri, sulle precedenti amministrazioni, sulla Corte dei Conti ed infine, dulcis in fundo, sulle associazioni sportive, ree di avere scarso interesse per la riapertura della piscina. Peccato, però, che è stato smentito nel giro di 24 ore dall’associazione “Kroton Nuoto” che ha candidamente ed educatamente ricordato all’assessore Bossi di avergli più volte comunicato, con tanto di Pec, la richiesta di utilizzo temporaneo degli spazi acqua della piscina olimpionica, ed inoltre di essere disposta ad accollarsi i costi di ripristino dell’impianto.

Oltre le Pec, la Kroton Nuoto ha ricordato all’assessore Bossi anche l’ultimo incontro fatto tra lui e le associazioni sportive. Insomma, ci troviamo difronte all’ennesima brutta figura di questa amministrazione, il cui fallimento, dopo appena nove mesi in cui non si è fatto assolutamente nulla, è ormai certificato da tutti i crotonesi. Mi auguro, con sincerità, che l’assessore Bossi abbia uno scatto di dignità e si dia da fare, chieda scusa alle associazioni sportive e a tutti i crotonesi che amano il nuoto, diversamente tragga le conseguenze.
Il consigliere comunale
Antonio Megna