MEMORIA

Melissa, il Cammino della Magna Grecia riscopre la memoria dell’eccidio e le tradizioni locali

Dieci chilometri tra paesaggi, storia e sapori del territorio per i soci di Passi Consapevoli – Cammino e Meditazione. A Fragalà il ricordo dei fatti del 29 ottobre 1949, tra accoglienza e valorizzazione delle radici calabresi

A cura di Redazione
29 ottobre 2026 14:30
Melissa, il Cammino della Magna Grecia riscopre la memoria dell’eccidio e le tradizioni locali - foto uff. stampa Passi Consapevoli
foto uff. stampa Passi Consapevoli
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MELISSA - Camminare per conoscere un territorio, riscoprirne le tradizioni e conservarne la memoria. È stato questo il filo conduttore dell’escursione che domenica scorsa ha portato a Melissa i tesserati dell’associazione Passi Consapevoli – Cammino e Meditazione, protagonisti di un percorso di circa dieci chilometri lungo il Cammino della Magna Grecia.

Un’esperienza che ha unito il benessere del cammino lento alla scoperta del patrimonio storico e culturale del Crotonese, offrendo ai partecipanti l’occasione di entrare in contatto con i luoghi e le vicende che hanno contribuito a definire l’identità della comunità.

Accompagnati da Vincenzo Apa, gli escursionisti hanno attraversato paesaggi ricchi di fascino, raggiungendo anche la località Fragalà, teatro di uno dei momenti più significativi della giornata. Qui la guida locale Antonio Garrubba ha ricostruito la vicenda dell’eccidio di Melissa, avvenuto il 29 ottobre 1949, una pagina dolorosa della storia calabrese legata alle lotte dei braccianti per la terra, il lavoro e il riconoscimento dei propri diritti.

Il ricordo di quei fatti ha trasformato la tappa in un momento di approfondimento e riflessione. La memoria storica si è intrecciata con il significato stesso del camminare, diventando occasione per richiamare l’attenzione sulle conquiste sociali e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle battaglie che hanno segnato il percorso verso una maggiore giustizia sociale.

I sapori di Melissa e l’accoglienza della comunità

Conclusa l’escursione, la giornata è proseguita all’insegna della convivialità. Francesco Cardamone e Francesca Bonanno hanno accolto il gruppo, offrendo ai partecipanti un momento dedicato alla gastronomia locale.

In tavola sono arrivati salumi, formaggi, cipuddruzze, melanzane e olive, accompagnati dal vino di Melissa, espressione di una tradizione enogastronomica che rappresenta una componente importante del patrimonio del territorio.

A rendere ancora più piacevole l’incontro hanno contribuito la musica del chitarrista Franco Spina e le esibizioni del mago Nicola Ferraro, che hanno accompagnato i momenti di socialità tra gli escursionisti e la comunità ospitante.

Un’accoglienza che ha dato concretezza alla definizione del Cammino della Magna Grecia come «Cammino dell’accoglienza»: un itinerario che non mette in relazione soltanto luoghi e paesaggi, ma crea occasioni di incontro tra persone, storie e tradizioni.

Rubino: «Non abbiamo soltanto camminato, abbiamo ricordato»

Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato da Gaetana Rubino, vicepresidente di Passi Consapevoli – Cammino e Meditazione, che ha espresso apprezzamento per l’accoglienza ricevuta a Melissa.

«Abbiamo ricevuto un’accoglienza davvero ottima – ha dichiarato –. Oggi non abbiamo soltanto camminato: abbiamo ricordato i fatti di Melissa e riflettuto sull’importanza della libertà e della rivendicazione dei propri diritti».

Rubino ha evidenziato anche il significato culturale dell’esperienza, sottolineando come la valorizzazione di un territorio richieda la conoscenza della sua storia e l’ascolto di chi ne custodisce la memoria.

Incontrare le comunità locali, ha spiegato, significa comprendere le vicende che hanno contribuito a costruirne l’identità e riconoscere il valore delle persone che mantengono vive tradizioni e testimonianze.

Da qui la convinzione che il Cammino della Magna Grecia possa rappresentare uno strumento di relazione e crescita condivisa, capace di superare la dimensione puramente sportiva dell’escursione.

Il turismo lento per valorizzare la Calabria

La giornata di Melissa si inserisce nelle attività promosse dall’associazione, orientate a un modo di camminare attento al benessere personale, alla conoscenza dei luoghi e alla costruzione di relazioni.

Attraverso gli itinerari a piedi, Passi Consapevoli punta a valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale calabrese, sostenendo un modello di turismo lento e responsabile, capace di coinvolgere le comunità e di favorire la riscoperta delle risorse locali.

L’esperienza vissuta nel Crotonese ha mostrato come un percorso escursionistico possa diventare anche un’occasione per riflettere sulla storia, apprezzare le tradizioni gastronomiche e rafforzare il legame con le comunità ospitanti.

A Melissa il cammino si è concluso con una consapevolezza che va oltre i chilometri percorsi: conoscere un territorio significa anche ascoltarne la memoria, rispettarne le radici e contribuire a mantenerle vive nel tempo.

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