Mesoraca, dispersa nei boschi durante il temporale: ritrovata nella notte grazie alla macchina dei soccorsi

La 65enne si era separata dall'amica durante un'escursione in località Fratta. Decisivo il coordinamento tra Vigili del Fuoco, forze dell'ordine, Soccorso Alpino e volontari

A cura di Redazione
08 luglio 2026 09:00
Mesoraca, dispersa nei boschi durante il temporale: ritrovata nella notte grazie alla macchina dei soccorsi - Foto Uff. Stampa Vigili del Fuoco
Foto Uff. Stampa Vigili del Fuoco
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Mesoraca – Si è conclusa con un lieto fine la complessa operazione di ricerca che, nella tarda serata di ieri, ha permesso di ritrovare una donna di 65 anni dispersa nei boschi della località Fratta, nel territorio di Mesoraca. Dopo ore di apprensione, la donna è stata individuata poco prima della mezzanotte grazie a un'imponente macchina dei soccorsi che ha operato in maniera coordinata.

La sessantacinquenne stava effettuando un'escursione insieme a un'amica quando un violento temporale estivo ha improvvisamente investito la zona. Nel tentativo di mettersi al riparo o di rientrare rapidamente, le due si sono accidentalmente separate. La scarsa visibilità e la fitta vegetazione hanno fatto perdere l'orientamento alla donna, rimasta isolata nel bosco.

L'allarme è scattato quando i familiari, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei, hanno richiesto l'intervento dei soccorsi. Si è così attivata una vasta operazione che ha coinvolto i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Petilia Policastro e del Comando Provinciale di Crotone, il Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, l'Esercito e numerosi volontari locali, tra cui l'Associazione Fratta e il gruppo 4x4 Sofome Off Road, il cui contributo logistico e la conoscenza del territorio si sono rivelati fondamentali.

Determinante si è rivelato anche il lavoro della Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Crotone, che è riuscita a mantenere, seppur in modo discontinuo, i contatti telefonici con la dispersa ogni volta che il cellulare riusciva ad agganciare un debole segnale. Gli operatori le hanno fornito costante supporto psicologico, invitandola a mantenere la calma e rassicurandola sull'arrivo delle squadre di soccorso. Attraverso ripetuti tentativi tecnici è stato inoltre possibile individuare una posizione geografica presunta, trasmessa immediatamente al Posto di Comando Avanzato (PCA) allestito per dirigere le operazioni.

Le ricerche sono state pianificate mediante l'impiego delle unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso) dei Vigili del Fuoco, che hanno elaborato le aree di ricerca indirizzando le squadre sul terreno. Il coordinamento tecnico dell'intervento è stato affidato a un funzionario dei Vigili del Fuoco.

Le squadre di soccorso, supportate dai volontari, hanno battuto metodicamente l'area con la tecnica della ricerca "a pettine", affrontando un terreno particolarmente impervio e reso ancora più insidioso dalla pioggia caduta nelle ore precedenti.

L'impegno congiunto di tutte le componenti è stato premiato intorno alla mezzanotte, quando la donna è stata finalmente individuata. Sebbene provata dalla lunga permanenza nel bosco e dal forte spavento, è stata trovata cosciente e in buone condizioni generali. Dopo essere stata affidata alle cure del personale sanitario presente sul posto, ha potuto riabbracciare i propri familiari, mettendo fine a una vicenda che aveva destato forte preoccupazione nella comunità e che si è conclusa nel migliore dei modi grazie all'efficace coordinamento della macchina dei soccorsi.

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